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Le prossime sfide per l’Europa

Written by Patrizia Toia.

Patrizia ToiaIntervento di Patrizia Toia.

un altro anno molto anomalo è passato e, tra crisi laceranti e risposte coraggiose, in un alternarsi di fiducia e solidarietà e poi di sconforto e apatia, ci stiamo abituando o, meglio, adattando a vivere con la minaccia continua del virus e l’incertezza delle sue mutazioni.
L’Italia è stata “beneficiata” più di tutti dall’Europa, lo sapete, e sta, almeno fino ad ora, rispondendo bene, ricevendo anche molti incoraggiamenti.
Sulle nostre spalle oggi c’è la responsabilità di dimostrare che il NEXT GENERATION EU è stato un “debito europeo buono” e ben utilizzato, perché ne pagano gli interessi anche i cittadini dei paesi che poco o niente hanno avuto.
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Una Giustizia più rapida, più giusta e più equa

Written by Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli Intervista a Franco Mirabelli di Radio Immagina (audio - video).

Il Presidente del Consiglio è giustamente orgoglioso delle cose fatte e le ha rivendicate, in particolare rispetto al PNRR e al completamento delle riforme e degli adempimenti che l’Europa aveva chiesto, condizionando quegli adempimenti alla possibilità di avere accesso alle risorse. Allo stesso tempo, il Presidente è consapevole che abbiamo bisogno ancora di una fase lunga di stabilità al Governo, perché il lavoro non è finito. Ora, infatti, bisogna che quei soldi vengano spesi e vengano spesi nei tempi giusti e bene, così leggo la risposta sulle necessità che si completi la Legislatura; in più c’è il tema della trattativa in Europa per riformare il patto di stabilità.
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Democrazia e diritti: il Cile volta pagina

Written by Piero Fassino.

Piero Fassino
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In Europa guardano a Milano come modello

Written by Arianna Censi.

Arianna CensiIntervento di Arianna Censi.

In Europa guardano a Milano come un modello da seguire, e questo ci da un importantissimo segnale positivo.
Nella nostra città un’automobile rimane mediamente parcheggiata per il 90% del tempo, occupando inutilmente dello spazio. L'arrivo delle zone a traffico limitato a Milano, con area C nel 2012 e area B nel 2019, si spiega prima di tutto con la volontà di lottare contro l’inquinamento atmosferico, ma anche come strumento per per proteggere e valorizzare i centri storici, il commercio, i quartieri della città e i cittadini che scelgono di godere degli spazi urbani a piedi o in bicicletta.
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