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Grazie Presidente Napolitano

Written by Associazione Democratici per Milano.

Giorgio NapolitanoAlle 10.35 il capo dello Stato firma la lettera con cui lascia il Colle dopo quasi nove anni. Fu eletto la prima volta al Colle il 15 maggio 2006, la seconda il 20 aprile 2013, su richiesta di un ampio schieramento parlamentare, in difficoltà nella scelta del successore. Napolitano, che compirà novant'anni a giugno, è stato il primo presidente eletto per due mandati nella storia della Repubblica italiana. E' stato il presidente delle riforme a tutti i costi, elegante e "pignolo", come egli stesso ha confermato. Attento ad ogni dettaglio, lavoratore instancabile, profondo conoscitore della vita parlamentare e delle dinamiche politiche dell'intera storia repubblicana. E il suo ultimo messaggio agli italiani non poteva che essere nel solco del suo granitico "credo": unità del paese e riforme. Gli italiani, ha ripetuto stamattina, siano "sereni" per il futuro e soprattutto "molto consapevoli della necessita', pur nella liberta' di discussione politica e di dialettica parlamentare, della necessita' di un Paese che sappia ritrovare, di fronte alle questioni decisive e nei momenti piu' critici, la sua fondamentale unita'".

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Impegno del PD nella lotta al terrorismo

Written by Emanuele Fiano.

Emanuele Fiano Emanuele Fiano (Responsabile Sicurezza Segreteria Nazionale PD): totale impegno del Pd per migliorare gli strumenti di lotta al terrorismo - video della dichiarazione»

Maroni è incoerente con se stesso e con la Lombardia, di cui dovrebbe fare gli interessi. Da ministro, nel 2011, dichiarava la contrarietà dell’Italia alla chiusura dello spazio Schengen; oggi, nel 2015, non solo cambia idea chiedendo la sospensione della libera circolazione nella Ue, ma lo fa sostenendo che un simile intervento sarebbe necessario “proprio perché c’è Expo”. Ma scusi, presidente, nell’anno in cui Milano e la Lombardia ospitano un evento di portata internazionale, quale sarebbe la convenienza nel chiudere le frontiere dell’Europa? La verità è che Maroni pur di spingere il vessillo della demagogia della Lega targata Salvini, sacrifica gli interessi della Regione di cui dovrebbe essere il primo sostenitore.

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Nous sommes tous Charlie Hebdo

Written by Associazione Democratici per Milano.

ParigiIl mondo in marcia a Parigi. Senza paura, per dire no al terrorismo e per la libertà. Video della manifestazione» - Video della manifestazione»

La risposta di Parigi, e del mondo, al terrorismo? La "più grande manifestazione nella storia della Francia", annuncia il Ministero dell'Interno, che diffonde in serata le sue cifre ufficiali: almeno 3,7 milioni di persone nelle strade e nelle piazze di Parigi, nelle altre città francesi e in provincia. Una giornata indimenticabile, conclusa poco dopo le 21, quando le righe si rompono senza alcun incidente, sottolinea la polizia.
Secondo il Ministero, a Parigi hanno sfilato tra 1,2 e 1,6 milioni di persone, circa 2 milioni e mezzo nel resto del Paese. Ma lo stesso Ministero ha apertamente affermato che è "impossibile essere precisi" di fronte a una marea umana senza precedenti. L'impressione è che a Parigi in strada fossero in almeno due milioni, più di quanti salutarono l'arrivo delle truppe alleate durante la Seconda Guerra Mondiale.

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Odio e paura si vincono con politiche di integrazione

Written by Piero Fassino.

Piero FassinoIntervista a Piero Fassino pubblicata da Avvenire.

La tragedia di Parigi non riguarda solo la Francia, ma l`Europa e il mondo. Una sorta di relativismo culturale- secondo il quale il rispetto per le culture e le religioni altre può far finire in secondo piano la rivendicazione dell`universalità dei diritti umani - mostra chiaramente la corda. La convivenza di una società che sarà inevitabilmente sempre più multietnica, multiculturale e multireligiosa non può prescindere dall`affermazione di valori come la libertà, la democrazia, il pluralismo».
Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell`Associazione nazionale dei Comuni, è un convinto fautore dell`integrazione, che «comincia proprio dalle città». Ma che «di fronte a tragedie come quella di Parigi ha bisogno di un supplemento di impegno politico e culturale anche livello internazionale: i diritti dell`uomo devono essere proclamati e rispettati in ogni parte della terra, senza eccezioni».

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