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Per lo Statuto della Città Metropolitana

Written by Marilisa D'Amico.

Marilisa D'AmicoArticolo pubblicato da Arcipelago Milano.
La Commissione Statutaria del Consiglio metropolitano di Milano sta discutendo, proprio in questi giorni, la prima bozza del testo dello Statuto della città metropolitana di Milano, elaborato da un Comitato di esperti dei diversi Atenei milanesi. Si tratta di una fase fondamentale nel percorso che porterà all’istituzione definitiva della Città metropolitana. Lo Statuto rappresenterà, infatti, “una sorta di Costituzione” della Città metropolitana, delineando la tavola dei principi fondamentali su cui si fonderà il nuovo ente.
Tra questi principi non può essere escluso il principio costituzionale di parità fra i generi. Anzi, l’elaborazione dei testi statutari delle città metropolitane deve essere un’occasione per ribadire anche a livello metropolitano i principi costituzionali.

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Meno tasse con la Legge di Stabilità

Written by Ezio Casati.

Ezio CasatiLa legge di "Stabilità" per il 2015, che approderà alla Camera la prossima settimana, sta subendo ad opera della Commissione Bilancio alcune modifiche che non riguardano l’impianto generale del provvedimento, ma comunque importanti per i cittadini (iva degli e-book che scende dal 22 al 4%; 150 milioni di euro in più per i malati di Sla, canone Rai in bolletta). Nel frattempo, in attesa dell’opinione della Commissione europea, anche il Governo sta valutando alcune modifiche al testo della legge. Rivediamo nel dettaglio le principali misure contenute nella legge di Stabilità:
- Meno tasse per 18 miliardi;
- Gli 80 euro diventano una misura definitiva;
- Via gli alibi per chi deve assumere: zero contributi per i contratti a tempo indeterminato;

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Fondo di investimenti UE per ripartire

Written by Patrizia Toia.

Patrizia ToiaArticolo pubblicato da Europa.

L’Europa deve tornare a investire sul futuro. Dopo anni di crisi e di politiche di austerità controproducenti la Commissione europea sta “Cambiando passo”, anche sulla spinta che proprio l’Italia e, in particolare, il presidente Renzi, hanno dato in questo senso, imponendo un ribaltamento di priorità nelle politiche economiche. Ora Junker sta finalmente per varare (sarà presentato la prossima settimana) il piano di investimenti europei da 300 miliardi di euro che aveva chiesto l’Italia al consiglio di giugno e che abbiamo chiesto e ottenuto, come Socialisti e Democratici, al parlamento Ue quando abbiamo dato il via libera all’esecutivo Juncker. Con più di venti milioni di disoccupati in Europa e con la stagnazione economica abbiamo bisogno di un piano vero e forte, non possiamo permetterci una proposta che sposti i soldi già stanziati per altre voci nel bilancio europeo.

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Il piano del lavoro non toglie le tutele

Written by Franco Mirabelli.

Franco MirabelliIntervista pubblicata da il mensile La Città di Cinisello.
Senatore Mirabelli il tema del lavoro in Italia torna a far discutere. Lei è favorevole al Jobs Act?
«La Riforma del Lavoro che abbiamo approvato in Senato e che ora è passata alla Camera dei Deputati è una legge importante di cui, nella confusione generata dalla polemica politica, rischiano di perdersi finalità e merito. Prima di tutto credo che sia giusto sgombrare il campo da alcuni luoghi comuni che nulla hanno a che vedere con le proposte contenute nel cosiddetto Jobs Act. Va detto che non è vero che vengono tolte tutele (neppure l'articolo 18) a chi ha già un contratto a tempo indeterminato: non è scritto da nessuna parte ed è stato più volte chiarito da Matteo Renzi e dal Ministro del Lavoro».