Per fortuna che l’Europa c’è

ERASMUS nasce nel 1987, da allora 9 milioni di studenti (più di 800.000 italiani) hanno visto le loro vite cambiate. Età media 24 anni, 5.000 istituti di 33 Paesi diversi. Nel 2021-2027 partiranno altri 12 milioni di giovani che terminati gli studi, cercheranno un lavoro nel mercato unico europeo.
Il più grande MERCATO al mondo: 508 milioni di cittadini, 24 milioni di imprese e 14.000 miliardi di Pil annuale, 3,6 milioni di posti di lavoro in più dagli anni 90.
La sinistra unita è argine al populismo

A rischio 70 anni di conquiste

Mancano quattro giorni al voto di domenica 26 maggio per il rinnovo del Parlamento europeo e, a cascata, di Commissione e Consiglio Ue. La campagna elettorale ha raggiunto i toni più alti di scontro, anche all'interno del governo, e nel dibattito pubblico si sommano i temi più strettamente europei a quelli nazionali. Tutti i partiti politici concordano che questa Europa ha bisogno di un tagliando, ma le ricette proposte sono molto diverse.
Non basta dire di essere contro le mafie

Dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio niente è stato più come prima. Niente doveva essere come prima. Ma non tutto è andato così, e non sempre. Non è un gioco di parole, è un’amara constatazione. Le terribili esplosioni, quell’enorme cratere sull’autostrada, il palazzi sventrati, il fuoco, le sirene, sono stati un drammatico pugno allo stomaco che ha svegliato l’Italia intera da torpori colpevoli, da un quieto vivere col male dentro. La strategia stragista decisa dai corleonesi ha tolto alibi, e illusioni di convivenza con le mafie. Cosa nostra mostrava a tutti il suo volto di morte uccidendo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Morti che hanno provocato un sussulto nel Paese, un ricompattarsi contro un nemico comune.