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Il PCI

Written by Lorenzo Gaiani.

Lorenzo Gaiani Il Partito comunista italiano è stato uno dei soggetti costruttori della democrazia nel nostro Paese, sia per il ruolo svolto nella lotta resistenziale sia per la ricerca costante di una mediazione fruttuosa nella fase di redazione della Carta costituzionale. A differenza di altri partiti comunisti nell’Europa occidentale, potè rimanere un soggetto di massa radicato in tutte le pieghe della società italiana grazie ad un’originalità di pensiero e di pratica politica che gli derivavano dalla lezione di Antonio Gramsci e dal genio politico di Palmiro Togliatti.
Tuttavia, il legame irrisolto con l’Unione Sovietica – che tale rimase fino quasi allo scioglimento del Partito- impedì al PCI di potersi presentare come forza compiutamente riformista sebbene nei Comuni e nelle Regioni in cui governava avesse svolto un’azione oggettivamente riformista, rendendo impossibile quell’alternanza di governo che tutte le altre Nazioni europee avevano conosciuto anche nella fase più aspra della Guerra fredda.

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Regole per la Città Metropolitana

Written by Arianna Censi.

Arianna Censi Ho accettato la proposta di presiedere la commissione del Consiglio Metropolitano che avrà il compito di redigere la proposta di Statuto e ne sono sinceramente onorata.
Il compito che ci siamo assunti è di scrivere regole che permettano un reale miglioramento del sistema pubblico, regole nuove che facciano della semplicità , della velocità , della rendicontazione responsabile il proprio obiettivo.
Non sarà semplice e neppure scontato, anzi prevedo troverà molto ostacoli proprio perché la semplificazione, la rendicontabiltà e lo stabilire chi fa cosa in maniera univoca senza sovrapposizioni né possibili confusioni di competenze, renderanno evidenti sacche di inefficenza e talvolta di vere forme di abuso del potere.
Come ho detto oggi durante la riunione della Commissione interpreto questo mio ruolo in maniera del tutto trasversale, penso che insieme dobbiamo scrivere uno Statuto utile alle amministrazioni Locali, ai cittadini e alle cittadine, ai lavoratori e alle lavoratrici alle imprese, alle associazioni. Pertanto, è per raggiungere questo obiettivo che ho proposto una chiamata pubblica di partecipazione per ricevere contributi alla scrittura dello Statuto appunto. 

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Fallimento politico di M5S

Written by Emanuele Fiano.

Emanuele FianoQuando finisce la politica e si esauriscono le idee, allora ci si rivolge a una procura della Repubblica per tentare di spuntare qualche residuo titolo di giornale. È evidentemente quanto sta succedendo al M5S o per lo meno a una parte di esso. La denuncia da parte del M5S del cosiddetto Patto del Nazareno come condotta ipoteticamente passibile di reato, è il segnale della difficoltà politica in cui versa il movimento di Grillo. Per aggiungere suspense a tutto questo non poteva mancare il tentativo di gettare ombra sull’operato di Giuliano Amato e sul presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come sempre, baluardo della correttezza istituzionale. Se queste sono le premesse, non è escluso che alla prossima seduta di Commissione al Senato, quando si inizierà a discutere delle proposte di emendamento alla legge elettorale, i grillini parleranno solo se accompagnati dai loro avvocati, con buona pace di chi li ha eletti per risolvere i problemi e non per riempire carte in procura.

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Politiche dell'Unione Europea per l'Italia

Written by Franco Mirabelli.

Franco MirabelliIntervento di Franco Mirabelli durante l’Audizione del Sottosegretario Delrio in Commissione Politiche dell’Unione Europea.

Ho trovato convincente l’esposizione che ha fatto il Sottosegretario Delrio in Commissione Politiche dell’Unione Europea rispetto ai programmi e agli obiettivi che il Governo si è posto e credo che vada riconosciuta al Sottosegretario anche una capacità di mettere a fuoco i problemi e le criticità che tuttora ci sono.
Lavorando con la Commissione Antimafia, in questi mesi, ci siamo resi conto più volte che da parte della criminalità organizzata c’è un forte tentativo di aggredire i fondi e i finanziamenti che arrivano dall’Europa. In particolare, a proposito della Sicilia, la settimana scorsa ci hanno spiegato che gran parte dei fondi finiscono nelle mani di persone che si limitano ad aprire delle cartine e ad assegnarne delle particelle a prescindere dalla proprietà, senza che i proprietari sappiano di chi sono e, sulla base di ciò che è stato assegnato, richiedono e ottengono i fondi.

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