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L'azione del governo

Written by Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli Sicuramente il Partito Democratico non si deve schiacciare sul governo ma, in realtà, credo che avremmo bisogno di un PD che rivendichi e valorizzi con maggiore forza ciò che questo governo sta facendo.
Non so se stiamo cambiando l’Italia, sicuramente, però, in questi mesi di governo Renzi, abbiamo già cambiato molte cose. Ad esempio abbiamo fatto un’importante riforma della cooperazione internazionale.
Abbiamo fatto una riforma importante che riguarda il tema della casa in cui finalmente è stato esplicitato in modo chiaro il fatto che siamo per incentivare l’affitto. Inoltre, sono stati rifinanziati i fondi per il sostegno affitti e per la morosità incolpevole (questioni, queste che interessano molto gli abitanti dei quartieri popolari) e viene stanziato quasi un miliardo per affrontare l’emergenza abitativa.
Abbiamo fatto molte norme che riguardano la giustizia, tra cui la modifica dell’articolo 416ter del codice penale per punire il voto di scambio, che era un impegno che avevamo preso e che abbiamo rispettato.
Poi ci sono la riforma iniziata sulla pubblica amministrazione e quelle sul lavoro.

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La nostra storia

Written by Lorenzo Gaiani.

Lorenzo GaianiGli anniversari di quei personaggi che in un modo o nell’altro hanno segnato la storia diventano inevitabilmente l’occasione per riflettere su quanto del loro lascito sia vivo oppure irrimediabilmente defunto, e servono nello stesso tempo a fare un bilancio della loro esperienza umana, culturale e politica.
Certamente alcuni anniversari ci toccano più degli altri, e se abbiamo potuto passare quasi sotto silenzio il bimillenario della scomparsa di Ottaviano Augusto, cioè di una figura che a suo tempo ebbe una valenza universale e fu il signore di un impero sconfinato, altri anniversari più vicini nel tempo ci toccano più direttamente.
Non deve meravigliare perciò il dibattito che si è aperto intorno alle vite parallele ed opposte di Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti nel cadere ravvicinato dell’anniversario delle loro morti (19 agosto 1954 – 21 agosto 1964) , e ancor meno che esso abbia avuto un riflesso di carattere politico perché la vita di questi due uomini coincise pressoché interamente con la loro azione politica.

 

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Il lavoro in Europa è appena cominciato

Written by Patrizia Toia.

Patrizia ToiaIn questi mesi e nei prossimi anni la politica italiana si intreccerà sempre di più con quella europea e il PD ne sarà un perno fondamentale in Italia e a Bruxelles. Il PD, all'interno del gruppo parlamentare europeo dei Socialisti e Democratici (S&D) è la più grande delegazione: 31 deputati. Siamo davanti alla Germania, all'Inghilterra, alla Spagna, alla Francia e a tutti gli altri Paesi!
Abbiamo quindi un grande peso politico e il mio obiettivo, da capodelegazione, è quello di rafforzare tutte le nostre potenzialità (valorizzando le tante competenze e le eccellenze della nostra delegazione), diventando una squadra coesa e compatta che sia determinante nelle scelte politiche del gruppo e del Parlamento e che sia capace anche di innovare il partito europeo PSE, allargandone il campo a nuove culture e istanze.
Spenderemo la forza della delegazione del PD per un cambiamento delle politiche europee a partire da questo semestre in cui è Matteo Renzi a guidare il Consiglio Europeo.

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Sosteniamo Libera contro le mafie

Written by Ezio Casati.

Ezio CasatiDelle tante notizie di questo ultimo scorcio d'estate quella delle minacce di morte rivolte a don Luigi Ciotti mi ha veramente colpito. Il fatto che sia stato il carcerato Totò Riina a farle, con tutta l'esplicita violenza del linguaggio, mi fa riflettere sul fatto che un detenuto simile dovrebbe scontare la sua pena in totale isolamento. Mi hanno colpito la giusta reazione del mondo della politica (in primis il presidente del Senato Piero Grasso), ma soprattutto la reazione di don Ciotti al quale rivolgo la mia solidarietà e stima personale. Il sacerdote piemontese, presidente e instancabile animatore dell'associazione antimafie "Libera", si batte da oltre vent'anni affinché la cultura mafiosa non attecchisca nel tessuto sociale. Ciotti non si arrende di fronte alle piccole e grandi illegalità che spesso si infiltrano e deturpano gravemente il nostro Paese. Grazie a lui i beni confiscati alle mafie stanno diventando in tante parti d'Italia, con fatica e non senza problemi, delle cooperative e delle onlus per dare lavoro e speranza ai giovani.