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La deriva Orbaniana

Scritto da Chiara Braga.

Articolo di Chiara Braga.

La fotografia è quella di un Parlamento assoggettato al Governo. Un Esecutivo che impone l’autonomia differenziata, con il rischio reale e concreto di spaccare l'Italia, che sta smantellando, in Commissione Affari costituzionali del Senato, l'assetto costituzionale della nostra Repubblica parlamentare con il premierato e che, qualche giorno fa, fa passare a colpi di maggioranza la vergognosa modifica sulla par condicio.
Dopo più di 20 anni viene cambiato, votato solo a maggioranza, il regolamento della par condicio, che per la prima volta si discosta in modo eclatante dalle indicazioni dell’Agcom, favorendo la distorsione informativa a favore del Governo stesso. Un Governo che usa discrezionalmente il suo potere per colpire e indebolire gli altri livelli istituzionali.
Uno stravolgimento delle regole istituzionali, confermato anche dalla mancata trasmissione dei numeri del Documento di Economia e Finanza, il Def. Quello Meloni sarà, infatti, il primo Governo a non delineare nel Def gli obiettivi programmatici su deficit e debito, lasciando il Paese all'oscuro delle future politiche economiche in vista della prossima legge di bilancio, rinviando tutto a settembre come se le Camere fossero sciolte, fregandosene della procedura d'infrazione di cui ci sottoporrà l'Europa.
Nel frattempo l'Esecutivo cerca di fare cassa con concordati fiscali e l'ennesimo condono edilizio che prima i furbetti e gli evasori, e mortifica invece i tanti cittadini onesti.
Per non parlare della stretta securitaria contro le proteste e le difficoltà sociali, arrivando ad usare la forza nelle piazze.
Piano piano la destra sta restringendo la democrazia italiana. Una deriva che avrà conseguenze gravissime per il nostro Paese: è la deriva Orbaniana del nostro Paese contro la quale ci opporremo sempre e comunque con forza dentro le istituzione e nel Paese.

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