Sanità lombarda: redistribuzione di poltrone

Alla maggioranza sono mancati anche i voti dei Pensionati e di Fuxia People, assenti. L’ultima versione degli accorpamenti è arrivata ai consiglieri via mail quattro minuti prima dell’inizio della seduta di commissione.
E’ evidente che questa non è una riforma. E’ solo una ridistribuzione delle poltrone fatta a colpi di emendamenti last minute. Con l’ennesimo blitz è stato stralciato tutto ciò che non riguarda la governance: per esempio il rapporto con l’università, la salute mentale, la prevenzione, il ruolo del terzo settore. Di questi temi, per l’ennesimo artificio regolamentare, non è stato possibile neppure parlare. La “riforma” rimane zoppa su tutto ciò che riguarda i controlli, i criteri di nomina dei direttori generali, i tempi di attesa, i ticket, il ruolo dei Comuni. I continui appelli alla condivisione, di Maroni e degli altri, risultano sempre più ridicoli. Per noi questo testo non è accettabile: i problemi della sanità lombarda rimarranno irrisolti.
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