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La Commissione sanità impegnata nella lotta al tumore al seno

Written by Sara Valmaggi.

Sara ValmaggiE' stata approvata in Commissione sanità una risoluzione, che ha come obiettivo l’istituzione e il coordinamento di unità di senologia multidisciplinare (Breast units), volte alla prevenzione del tumore al seno. Questo per far recepire anche alla Regione Lombardia le linee d’indirizzo approvate in Conferenza Stato Regioni.
La risoluzione, proposta dalla consigliera Lara Magoni, è il risultato di un buon lavoro di squadra. Da parte nostra, in particolare, abbiamo chiesto l’incentivazione di tutte le attività di prevenzione e screening mammografico.
Questo perché in Lombardia il tasso di adesione è ancora molto basso (solo 68 donne su 100 vi si sottopongono) ed è diversificato: va dal 57% di Varese all’81% di Lecco.
La necessità, inoltre è quella di estendere la fascia di età dello screening perché l’incidenza della malattia tra le più giovani è sempre più alto. Oggi in Lombardia lo screening è previsto tra i 50 e i 69 anni. Si tratta di estenderlo dai 45 ai 74 (con cadenza annuale tra i 45 e i 49), come consigliato dalle linee guida della Conferenza Stato Regioni.
Un impegno importante quello preso dalla Commissione sanità ma non per i grillini. Il Movimento 5 stelle non ha votato la risoluzione. Spiace. Per loro sarebbe stata l’occasione per correggere l’inopportuna boutade del loro leader, che ha fatto male alla già difficile causa della diffusione della prevenzione. I dati del 2012 dell’Associazione italiana registri tumori (Artium) evidenziano che il tumore al seno è al primo posto tra quelli diagnosticati nelle donne di meno di 50 anni (41%) ed è causa del 28 % delle morti fra i giovani. Con questi numeri non si scherza.

Per seguire l'attività di Sara Valmaggi: sito web - pagina facebook

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