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Grillo alfiere del cinismo

Written by Emilia De Biasi.

Emilia De Biasi
Articolo pubblicato da Lettera43.

La domanda è: per proclamarsi antisistema bisogna dire cavolate?
A quanto pare sì, e Grillo il 9 maggio ne ha dato l’interpretazione plastica, con quell’attacco al professor Veronesi che, secondo la sua mente illuminata, consiglierebbe alle donne la mammografia per trarne vantaggi economici. A tutto c’è un limite, e bene ha fatto la ministra Lorenzin a rispondergli a muso duro.
Da anni ci battiamo contro il cancro al seno. Sono nate molte associazioni di pazienti che si danno da fare ogni giorno per informare le donne su questo terribile male, per sostenerle nei momenti più duri, quelli in cui è difficile farsi una ragione della mutilazione, della paura della morte, del dolore della chemio, della depressione.
LA PREVENZIONE È FONDAMENTALE. Da anni diciamo con forza che la prevenzione è importante, e che prevenzione vuol dire anche utilizzare le tecnologie per controllare, monitorare in caso di rischio, per arrivare in tempo.
Per questo è importante che ogni donna si sottoponga a ecografia e mammografia. Quest’ultima consente di vedere, di capire e di allertare se è il caso. Insomma, è un salvavita non indifferente.
Arrivare presto all’operazione è decisivo: molte donne oggi, per fortuna, guariscono.
Altre muoiono, e la medicina e la scienza stanno lavorando perché il loro numero si riduca. Perché, caro Grillo, la scienza e la medicina lavorano per la persona .La ricerca non vive d’aria, e nel nostro Paese non c’è l’investimento pubblico che ci vorrebbe. Per questo si cercano fondi e finanziamenti, attraverso le associazioni, con il contributo dei privati, con le donazioni. Con la gratitudine che si deve a chi ci aiuta a stare meglio e a morire il più tardi possibile, e in questo caso non di tumore alla mammella.
VERONESI PARLA DA AMICO DELLE DONNE. E allora viva il professor Veronesi, un vero amico delle donne, e viva tutti quelli che come lui si interessano del nostro corpo, di quel corpo di donna così esposto alle malattie, perché le donne, è vero, vivono di più, ma con sfortune sanitarie più accentuate.
Lo sa l’illuminato, per esempio, che le donne sono maggiormente soggette rispetto agli uomini alle malattie cardiovascolari e che spesso l’infarto arriva con sintomi differenti da quello degli uomini, ma si continua a testare i farmaci solo sui corpi maschili? Lo sa che la contraccezione, fatto salvo il profilattico che però non piace tanto all’omo cacciatore, è tutta a carico del corpo femminile? Siamo noi che abortiamo o facciamo un figlio, siamo noi che ci ammaliamo in quei seni che sono simbolo di femminilità, e che soffriamo come bestie per le cure post operatorie, e vomitiamo e facciamo la fisioterapia e forse una plastica, chissà, se non moriamo prima.
GRILLO È UN DISINFORMATORE SOCIALE. Signor Grillo, a furia di pensare che tutto è una truffa e che dietro ogni scelta c’è il profitto lei è diventato l’alfiere del cinismo, il portabandiera dell’oscurantismo, il disinformatore sociale.
Nel nostro Paese ci sono quelli che propagandano che i vaccini fanno venire l’autismo. Ci sono quelli di Stamina, che pretendono di aggirare l’evidenza scientifica. E quelli che dicono che i disperati del Mediterraneo portano l’ebola.
Ecco, da adesso lei, signor Grillo, è ufficialmente in quella compagnia viaggiante della menzogna.
Avviso ai naviganti del Pd: pensateci bene prima di allearvi con lui. La gente potrebbe non capire la differenza.

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