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No ad un lockdown a Milano adesso

Written by Giuseppe Sala.

Giuseppe Sala"Non sono d'accordo adesso" su un lockdown a Milano. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato le parole di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, che ha detto che sarebbe "necessario" un lockdown a Milano e Napoli.
Sala era in diretta con la giornalista Milena Gabanelli a Dataroom del Corriere della Sera.
"Non mi hanno consultato, non credo che sia cosi' e lo dico nel rispetto di Ricciardi - ha aggiunto - ho appena ricevuto un sms di un virologo di cui mi fido molto che dice che ieri c'erano circa 80 pazienti intubati a Milano e 200 in Lombardia. Anche nella peggiore delle ipotesi avremmo 10-15 giorni per decidere un eventuale lockdown. La media intensita' di cura e' il punto che intasa gli ospedali, che hanno il tema di una massa enorme di ricoveri. Non credo sia irrisolvibile e che ci debba portare a un lockdown generale adesso".
Alla giornalista che gli ha chiesto se potra' esserci una chiusura totale tra 15 giorni il sindaco Sala ha risposto che "non ho elementi per dirlo".

Sulla didattica a distanza per le scuole superiori al 100% "non ero e non sono d'accordo". Tuttavia "se Fontana lo ha deciso, lo rispetto istituzionalmente, anche se non sono d'accordo". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in collegamento con Dataroom di Milena Gabanelli sulla scelta della Regione Lombardia di portare la didattica a distanza al 100% alle superiori a causa dell'innalzamento dei contagi. Una decisione che aveva provocato l'opposizione dei sindaci, che pure avevano condiviso la bozza dell'ordinanza in cui era prevista questa misura. "Abbiamo avuto 40 minuti per leggerla e la Regione due giorni, magari l'avremo letta di fretta ma tra la bozza e l'ordinanza è cambiato il testo. Io sono per una didattica alternata" ha concluso.

Sala e' tornato sulla polemica innescata a giugno dalle sue parole sullo smart working. "La politica e' interpretazione della realta' e del momento. Quando ho fatto il richiamo sullo smart working vedevo una finestra aperta, ma io non sono concettualmente contrario allo smart working, ma che lo sia veramente. Oggi non è così. Credo anche che vada cambiato radicalmente lo statuto dei lavoratori", ha ribadito Sala, lanciando un monito: "Se non stiamo attenti, andiamo verso un cottimo digitale che e' pericolosissimo. Ci sono tutta una serie di attivita' che fatte da Milano o da Tirana non cambia nulla. Stiamo attenti".

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