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Dopo Brexit rilanciare l'integrazione europea

Written by Sergio Mattarella.

Sergio MattarellaAlcide de Gasperi è anche uno dei padri dell'Unione europea» e «dopo Brexit serve ora un rilancio dell'integrazione, non un appiattimento sulle resistenze che hanno condotto a quel risultato negativo». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della lectio degasperiana sul tema «70 anni di una Repubblica europea. La visione e il coraggio di Alcide De Gasperi» tenuta oggi a Pieve Tesino, in Trentino. «De Gasperi fu anche il costruttore di una diversa idea di patria», un «patriottismo solido ed europeo» ha aggiunto Mattarella, che prima della lectio ha scoperto una targa in memoria dello statista trentino nel museo della sua casa natale.
Secondo il Capo dello Stato, dopo Brexit l'Ue «non può ritirarsi dalle sue responsabilità e il cosiddetto metodo intergovernativo nelle decisioni non può surrogare il valore democratico delle istituzioni europee, specie del Parlamento di Strasburgo». Il rilancio dell'integrazione è necessario anche perchè «a sfide sempre più globali occorrono risposte politiche europee, concordate a tutti i livelli - ha continuato Mattarella- sia il terrorismo, siano le crisi finanziarie, sia il tema delle migrazioni, nessun Paese è in grado di affrontarle da solo, soprattutto in Europa». E per il presidente dunque «cornice repubblicana e cornice europea insieme sono quindi l'ambito più efficace dell'iniziativa dell'Italia contemporanea».
«Non sono le banche o le transazioni commerciali che hanno determinato l'Unione europea - ha continuato Mattarella - ma uomini politici e parlamenti lungimiranti: non sono le crisi finanziarie che potranno distruggerla, ma soltanto la nostra miopia nel non riconoscere il bene comune».
«La nostra Repubblica ha settant'anni, le sue origini sono basilari per l'identità dell'Italia» ha detto il Capo dello Stato, spiegando che sotto la guida di De Gasperi « è stata garantita la continuità dello Stato italiano, sancendo contemporaneamente la discontinuità rispetto alla monarchia e al regime fascista e poggiando la nuova costruzione democratica su basi diverse da quelle incerte ereditate dallo Stato liberale».
«De Gasperi fu anche il costruttore tenace di una diversa idea di Patria - ha aggiunto Mattarella - e con la opzione repubblicana nasce un patriottismo basato sul legame indissolubile tra libera scelta democratica del popolo e istituzioni». «Un patriottismo - ha continuato il presidente - che può essere giudicato sobrio ma solido, dopo le ubriacature nazionalistiche della dittatura fascista. E, oggi, possiamo dire che si tratta anche di un patriottismo veramente europeo, frutto, anch'esso della visione di uno statista che aveva vissuto, e colto, nel breve volgere di mezzo secolo un cambiamento epocale».
«Nel dare avvio alla Repubblica lo statista trentino aveva usato la bella formula 'una Repubblica di tutti', che può essere accostata ad un'altra espressione che lo rappresenta bene: 'Fare politica non al servizio di se stessi'» ha detto ancora il Capo dello Stato parlando di De Gasperi. E ha aggiunto che per lo statista «la politica non era una passione solitaria, ma un'alta e generosa professione di servizio alla comunità».
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