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La lotta alla Violenza sulle donne è un gesto quotidiano

Written by Dario Veneroni.

Articolo di Dario Veneroni.

Un sacchetto del pane con riportati i riferimenti del Centro Antiviolenza Viola, i contatti e le indicazioni per chiedere aiuto. In otto lingue diverse. Per i Comuni aderenti al Distretto sociale 3 (Pioltello, Segrate, Vimodrone e Rodano) il contrasto alla violenza di genere deve essere un gesto quotidiano. Come comprare il pane.
A partire da giovedì 24 novembre (e sino a esaurimento scorte) una quarantina di panifici e negozi della grande distribuzione dei Comuni del Distretto distribuiranno pane, pizze e focacce in sacchetti davvero speciali. Buste di carta con impresso sopra un messaggio che va oltre la sensibilizzazione, ma diventa uno strumento per raggiungere potenzialmente tutte le persone che sono vittime di abusi o che ne sono a conoscenza.
Impressi sui sacchetti, infatti, ci sono i contatti telefonici, l'indirizzo mail e la spiegazione di quali siano le attività svolte del Centro antiviolenza Viola. E per riuscire a coinvolgere il numero più ampio di persone si è scelto di stampare le scritte in otto differenti lingue, le principali se si considera la composizione della popolazione straniera in Martesana.
L'idea condivisa dagli assessore alle Pari opportunità e dai partner di Rete Viola è tanto semplice quanto efficace: contrastare la violenza di genere deve essere un gesto quotidiano, come comprare il pane la mattina. E così si è scelto un mezzo insolito, ma sicuramente efficace per diffondere l'informazione.
I sacchetti saranno distribuiti gratuitamente ai panifici, il cui compito sarà di utilizzarli a partire dal 24 novembre sino a esaurimento delle scorte.
Presenti alla presentazione dell'iniziativa la sindaca di Pioltello Ivonne Cosciotti insieme all'assessore Jessica D'Adamo, il collega segratese Paolo Micheli e il primo cittadino di Vimodrone Dario Veneroni con l'assessore con delega alle Pari opportunità Rosa Maria Beninati.
I numeri che continuiamo a sentire sul numero di donne vittime di violenza ci devono far riflettere. E' evidente che bisogna cambiare lo stile, a partire dagli uomini e incominciando dai bambini. Sono le nuove generazioni le prime che devono essere sensibilizzate su queste tematiche. Ha commentato Veneroni.
Queste iniziative servono per far prendere consapevolezza alle donne di cosa significhi essere vittime di violenza e per dare loro gli strumenti per uscire da questa condizione. Ha fatto eco l'assessore Beninati.
Per Paolo Micheli di Segrate, invece, il problema non deve essere scisso dalla situazione delle famiglie, le prime realtà in cui trova sfogo la violenza di genere.
Lo dicono i numeri. L'emergenza Covid, oltre a minare la salute delle persone, ha avuto pesanti ricadute sulla componente psicologica. Il disagio è evidente e la violenza spesso ne è conseguenza. A Segrate, peer esempio, abbiamo avuto un boom di divorzi che spesso altro non sono che la punta dell'iceberg di un malessere che colpisce in maniera particolare le donne.
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