Fiducia nella magistratura di sorveglianza

Sui singoli casi per i quali invece sono stati disposti i domiciliari, è giusto che siano stati accesi fari, che ci siano approfondimenti, che si verifichi perché in alcune regioni non ci sia stata la possibilità di curare adeguatamente, ma in regime di assoluto isolamento e senza contatti con le mafie e le cosche di provenienza, detenuti realmente e gravemente a rischio vita. E approfondimenti su ritardi - di cui si è letto sui giornali - dello stesso Dap circa le richieste dei magistrati di sorveglianza di indicare soluzioni strutturali adeguate. Per il resto è giusto che tutto lo Stato dia forti segnali di non allentare minimamente l'impegno contro le mafie, anche in presenza di nuovi e gravi rischi di penetrazioni di queste con capitali illeciti e ingenti risorse finanziarie - a tassi usurari - verso imprese e cittadini colpiti dalla crisi sociale ed economica che la pandemia ha causato". Così in una dichiarazione congiunta il responsabile Giustizia PD Walter Verini e il Capogruppo PD in Commissione Antimafia Franco Mirabelli.
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