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La cultura sia al centro delle politiche europee

Written by Dario Franceschini .

Dario Franceschini"Mettere la cultura al centro delle politiche europee è una cosa assolutamente importante anche per tutti i problemi del nostro tempo": su questo "c'è una richiesta molto larga e condivisa". Lo ha detto il ministro per la cultura Dario Franceschini al termine del Consiglio istruzione e cultura Ue svoltosi oggi a Bruxelles. In questa occasione molti ministri, secondo quanto riferito da Franceschini, hanno espresso solidarietà e disponibilità a dare una mano per Venezia. "La proposta italiana per inserire nel portafoglio della commissaria Mariya Gabriel la parola cultura, che è purtroppo scomparsa, ha ricevuto un accoglimento molto positivo", ha detto ancora il ministro. "Non avere la parola cultura nel portafoglio è una cosa sbagliata. Altri 11 Paesi sono intervenuti a sostegno della proposta italiana sostenuta da Paesi importanti come Germania, Spagna, Francia, Polonia, Slovenia, Grecia, Portogallo, Slovacchia, Estonia, Ungheria e Cipro. C'è un impegno a lavorare affinchè la Commissione accolga questo riferimento".
Nel corso del suo intervento Franceschini ha spronato i suoi colleghi a mettere in campo politiche coraggiose. "Dobbiamo avere la capacità di passare da politiche difensive, che vanno bene e sono utili, a politiche attive per esportare i nostri contenuti e creare piattaforme europee. Davanti alle grandi multinazionali e ai giganti della rete - ha concluso - ognuno dei nostri stati, anche il più grande, è piccolo, mentre l'Europa unita diventa di colpo il più grande produttore di contenuti culturali e il più grande consumatore di contenuti culturali". Oggi un portavoce dell'esecutivo europeo durante il consueto briefing quotidiano ha detto che, sebbene non compaia nella denominazione ufficiale del portafoglio della futura commissaria Gabriel, la cultura ne è parte integrante, come spiegato ieri dalla presidente eletta Ursula von der Leyen.
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