Print

Dalla via Gluck alla svolta sostenibile

Written by Arianna Censi.

Arianna CensiArticolo di Arianna Censi, Vicesindaca della Città Metropolitana di Milano pubblicato da Il Giorno.

Capita di pensare di essere sulla strada giusta: una Milano che è sempre più la Grande Milano, che cresce, attrae, traina lo sviluppo dell'intero Paese; una città consapevole che la crescita può creare diseguaglianze e allora diventa laboratorio di innovazione sociale per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini e le cittadine. Una sfida complessa, che richiede tempi lunghi a fronte di bisogni spesso urgenti, ma la macchina era ben avviata, tanti i progetti realizzati, molti in agenda.
Non era previsto che una crisi epocale arrivasse a segnare un confine tra un prima e un dopo nella vita collettiva della città e in quella personale di ciascuno.
Insieme alla paura e alle mancanze, la pandemia Covid 19 mi lascia la certezza che sia necessario trovare nuove regole per il futuro, rivedendo un modello di sviluppo che ha mostrato le sue fragilità nell'urto con un evento imprevedibile nella sua potenza. Il compito degli amministratori pubblici non è tanto quello di trovare nuove parole chiave che orientino lo sviluppo futuro, piuttosto creare le condizioni perché si possa tradurle in azioni concrete. Una ripartenza che veda Milano capace di crescita, innovazione, competitività ma anche di inclusione e ricucitura dei divari ha bisogno di uno scenario nuovo, che metta in primo piano la sostenibilità. Significa azioni e programmi che rispondono ai bisogni della generazione presente e assicurano anche a quelle future di riuscire a soddisfare i propri. Quindi sostenibilità socio-economica, perché si possa vivere e lavorare tutti e bene, ma anche sostenibilità ambientale.
A fine anni '60, quando via Gluck era fuori Milano, «là dove c'era l'erba ora c'è una città» ha segnato l'inizio di un'espansione e del boom; ora Milano è una metropoli di oltre 3 milioni di abitanti, e il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico non sono più parole ma vere minacce e gli eventi atmosferici particolarmente violenti stanno diventando sempre più intensi e sempre più numerosi.
Milano, in una collaborazione virtuosa con il suo territorio metropolitano, ha presentato e si è aggiudicata 5 progetti nell'ambito del "Bando Costa" per interventi di riforestazione.
Entro la fine dell'anno si supererà il traguardo dei 300.000 alberi piantati, a Milano e nei comuni metropolitani, a cominciare da Pioltello e Segrate. Credo sia la migliore prospettiva dalla quale partire per accompagnare Milano su una via nuova, dando centralità ai processi naturali, e accompagnandoli con la capacità di innovare e di contrastare tutto ciò che genera diseguaglianza.

Per seguire l'attività di Arianna Censi: sito web - pagina facebook