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Sala ha tante qualità

Written by Ada Lucia De Cesaris.

Ada Lucia De Cesaris
Intervista del Corriere della Sera ad Ada Lucia De Cesaris.
Avvocato De Cesaris, lei è stata vicesindaco di Pisapia, poi l’addio. Adesso è una delle più attive sostenitrici di Sala. È un tradimento?
«Se ho fatto un passo indietro vuol dire che c’erano delle cose che non condividevo. È normale che oggi possa fare altre scelte. E penso anche che, se noi abbiamo veramente a cuore la continuità di un lavoro e di un metodo avviato dalla giunta Pisapia, Sala sia la persona giusta».
Perché?
«Se c’è una persona che mi ha avvicinato a Sala e me lo ha fatto scoprire nelle sue qualità operative è proprio Pisapia. Abbiamo discusso a lungo in giunta su chi fosse la persona più adatta al ruolo di commissario straordinario di Expo e fu proprio il sindaco a convincerci sul nome di Sala».
Un conto è gestire Expo, un altro fare il sindaco.
«Io ho conosciuto un uomo con grande capacità di ascolto, di grande umiltà e capace di volare alto rispetto a chi vuole creare un clima da corrida. E soprattutto mi interessa la sua volontà di capire l’esperienza fatta. Sala non vuole fare tabula rasa. Riconosce che è stato fatto tanto, e bene».
Però Pisapia preferisce Balzani.
«Tutti sono liberi di fare le loro scelte. Non mi permetto di fare valutazioni, però penso che Sala abbia pieno diritto di stare nella competizione».
Ha dei risentimenti nei confronti di Pisapia?
«Assolutamente no. Mi spiace solo che oggi non sia più arbitro, questa è stata sempre la sua caratteristica, anche se comprendo che è libero di non esserlo più».
Tornerà in un ruolo istituzionale?
«La squadra sarà scelta in base alle competenze. Oggi ritengo di poter essere di aiuto perché ho lavorato per questa città raggiungendo insieme a molti assessori risultati concreti, penso inoltre di poter fare delle proposte anche per il futuro. Come tanti altri che lavorano con Sala, il mio obbiettivo è lavorare per le primarie e poi per la vittoria alle elezioni. Non certamente per ambizione personale».
Perché sì a Sala e no a Balzani e Majorino?
«Noi dobbiamo scegliere il sindaco. Ho lavorato a lungo con Majorino e su tante questioni non siamo d’accordo. Abbiamo anche litigato. Ma gli riconosco di aver fatto un lavoro straordinario per l’emergenza profughi. E nonostante le divisioni ha sempre lavorato con la squadra, con un obbiettivo comune: l’interesse della città».
Invece con Balzani?
«È un assessore al Bilancio competente, però è arrivata nel 2013 e per un lungo periodo l’abbiamo vista pochissimo, in quanto eurodeputata. Ha poi sempre scelto di essere distante. Come sulla M4. Una parte di noi assessori era molto critica rispetto al progetto. Abbiamo cercato di raddrizzare la situazione, raggiungendo obiettivi significativi, lei non ha voluto esserci. Quando poi abbiamo capito che Pisapia avrebbe comunque sostenuto il progetto, tutti noi siamo stati accanto a lui. La Balzani non si è presentata al voto e ha dichiarato di essere contraria ai metrò. Fin dal primo giorno la sua distanza dalla giunta è stata così grande che faccio fatica a pensare che possa essere lei l’anello di congiunzione tra la stagione di Pisapia, l’esperienza della sua squadra e il futuro. Una distanza che ritrovo quando dimentica di dire cosa è stato già fatto dai suoi colleghi e si intesta la lotta all’evasione o il progetto di sviluppo urbano».
Non è inopportuno che Sala utilizzi chi ha lavorato per Expo per scopi privati?
«È evidente che la destra, e purtroppo non solo, preferisce attaccare Sala utilizzando il metodo del fango, piuttosto che confrontarsi sul progetto per la città. Mi pare che Sala abbia dimostrato che c’è stato un normale e trasparente rapporto tra un privato e un professionista».
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