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Milano ha bisogno di più taxi

Written by Arianna Censi.

Articolo di Arianna Censi pubblicato da Cooperazione & Solidarietà.

La nostra città ha bisogno di un servizio taxi efficiente, che sappia dare una risposta alle esigenze dei cittadini milanesi e dei tanti turisti che in questi giorni l’affollano.
A molti di noi sarà capitato di vedere le lunghe code fuori dalle stazioni, di cercare un taxi in un giorno di pioggia e non trovarlo, di sentire storie di lunghe attese.
L’ultima volta che il Comune ha emesso nuove licenze era il 2003 e in venti anni sono cambiate tantissime cose.
Gli indicatori di crescita dicono che Milano ha visto un aumento della popolazione residente dal 2008 ad oggi del 7 per cento e di presenze turistiche, negli stessi anni, di oltre il 70%. Molti milanesi non hanno l’auto e usano i mezzi pubblici o all’occorrenza i taxi per spostarsi. Dall’analisi dei dati a disposizione relativi agli indicatori di mobilità del Comune di Milano (risalenti al 2018 e parzialmente aggiornati al 2023) risulta che, a fronte di un incremento del numero delle chiamate taxi annue, si continua a registrare un incremento della percentuale delle chiamate inevase, valore che si attesta intorno al 30% nelle notti del fine settimana e all’8% nei giorni feriali.
E il tentativo di aumentare la presenza di taxi in strada attraverso la riapertura del bando per le collaborazioni familiari è fallito. La risposta non è stata sufficiente a migliorare il servizio in maniera significativa.
Per questo abbiamo deciso di chiedere, a luglio, alla Regione Lombardia mille nuove licenze.
Poi è arrivato il decreto del Governo che dà la facoltà ai Comuni di bandire un concorso straordinario, sino a un incremento del 20% rispetto alle licenze esistenti.
Per Milano che ha 4855 licenze, si tratterebbe di 971 nuove licenze.
Noi coglieremo questa occasione. Stiamo già lavorando alla redazione del bando, perché il nostro obiettivo rimane quello di risolvere il problema della mancanza di taxi a Milano. Io penso che le paure di molti tassisti siano il frutto di condizionamenti di un passato che, tra poco, ci sembrerà remoto e sono convinta, invece, che l’emissione di nuove licenze porterà più servizi e più lavoro.

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