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Case green

Written by Patrizia Toia.

Articolo di Patrizia Toia.

Noi siamo legislatori molto seri e responsabili. Abbiamo le idee molto chiare e sappiamo che oggi l’interesse dei cittadini, delle famiglie e delle imprese è quello di risparmiare sulle bollette, risparmiare energia e consumare meno. Questo è quello che accadrà con questo provvedimento che consentirà grande crescita, opportunità nell’edilizia e centinaia di migliaia di posti di lavoro in più.
Non ci sarà nessuna patrimoniale, spauracchio strumentalmente agitato da alcune forze politiche, ma il risultato sarà esattamente l’opposto: i proprietari avranno una valorizzazione del loro bene.
Si tratta della più grande operazione di efficientamento edilizio e valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Tempi e risorse sono i due punti delicati. Sui tempi abbiamo deciso dando flessibilità e possibilità di esenzione per le categorie vulnerabili e gli alloggi sociali.
Rimane il punto non pienamente soddisfatto delle risorse sulle quali chiedo alla Commissione più coraggio e più concretezza mettendo ulteriori risorse fresche a disposizione per raggiungere questi importanti obiettivi.
Video dell'intervento all'Europarlamento
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“Sull'efficienza degli edifici è meglio ottenere finanziamenti e deroghe, come abbiamo fatto noi eurodeputati Pd, che sbandierare la propria opposizione, come fa la destra, per poi subire le normative europee senza poterle modificare. Noi abbiamo preferito lavorare seriamente per migliorare i testi e ancora una volta abbiamo saputo farlo su un provvedimento complesso come quello della ristrutturazione degli edifici, che resta indispensabile per risparmiare energia, pagare meno le bollette e per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni sottoscritti anche dalla maggioranza di governo italiana. I partiti di governo si limitano a dire "no" e vengono sconfitti. Personalmente, in quanto vicepresidente della commissione Industria, Ricerca ed Energia, ho insistito affinché l'Unione europea garantisca mezzi finanziari per sostenere gli sforzi di ristrutturazione e oggi a Strasburgo l'aula della plenaria ha approvato la richiesta che la Commissione faccia questo. Inoltre come eurodeputati del Pd abbiamo contribuito ad allargare la deroga per gli edifici di valore storico e patrimoniale e altre flessibilità. Sono convinta che questo sia il modo più serio per difendere gli interessi delle famiglie italiane, che in questo modo vedranno il loro patrimonio immobiliare rivalutato e risparmieranno soldi nelle bollette”. Lo ha dichiarato Patrizia Toia, eurodeputata Pd e vicepresidente della commissione Industria, Ricerca ed Energia, dopo la votazione dell'aula della plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo che dopo averla emendata ha approvato la direttiva sulle case green per l'efficienza energetica degli edifici con 343 voti favorevoli, 216 voti contrari e 78 astenuti. Il testo ora sarà oggetto del negoziato finale tra Consiglio Ue e Commissione prima di tornare in plenaria.
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Dopo tanta polemica sul provvedimento per i cosiddetti "edifici green", ho pensato opportuno preparare una nota che spieghi precisamente il contenuto della Direttiva.
Direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD): cosa propone e cosa si dovrà fare.
Non è vero che sarà una patrimoniale, che avrà costi sproporzionati o che ridurrà il valore del patrimonio immobiliare italiano.
Al contrario: il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici sarà un'occasione di sviluppo, di risparmio energetico e di miglioramento del nostro patrimonio immobiliare. Per capirlo, però, non basta fermarsi ai titoli, bisogna capire i dettagli, le deroghe, le opportunità di finanziamento e gli ampi margini di flessibilità a disposizione dei governi.
Mai come in questo caso abbiamo bisogno, di fronte a scelte e atti europei complessi e di cambiamento, di un “bagno di chiarezza” e di informazioni “vere”, perché stiamo subendo da mesi una falsificazione sulle misure della Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici (EPBD), una strumentalizzazione per creare un clima di spavento tra i cittadini, ipotizzando false conseguenze devastanti per i proprietari di abitazioni.
Niente di tutto questo!
Lasciamo, perciò, da parte questi toni allarmisti e guardiamo esattamente le cose come stanno: cioè le misure e le “cose da fare”, soprattutto da parte dei governi nazionali che, invece di dire NO e bloccare il futuro, devono mettere in campo risorse, programmazioni, strumenti e sostegni.
Documento integrale (file PDF).

Per seguire l'attività dell'On. Patrizia Toia: sito web - pagina facebook

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