Urbanistica: non bastano solo i fondi pubblici
Intervento di Giuseppe Sala.
Sul partenariato pubblico-privato nella gestione di settori come l'urbanistica, "si trova la formula e qui possono nascere i problemi di un dialogo tra pubblico e privato con lo scopo di andare incontro a un bisogno pubblico. Il pubblico deve dare le regole e governare e il privato che vuole partecipare deve fare il suo interesse. Ci si sta muovendo su un terreno scivoloso". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, intervenuto all'incontro dal tema "Le cinque responsabilita' del pubblico dipendente", organizzato dalla Corte dei Conti, sezione della Lombardia, nella sede milanese di via Marina 5.
"E' evidente che molti dicono che l'affermazione in principio e' coerente, e' il pubblico che deve essere protagonista delle politiche urbanistiche e risolvere le politiche abitative. E' un'affermazione al contempo accettabile ma anche irrealistica - ha spiegato il sindaco -. Il pubblico in Italia togliamoci dalla testa che possa fare una serie di cose, in particolare sulla questione abitativa. Adesso vediamo il governo cosa riuscira' a fare ma e' evidente che immaginare che si riesca a mettere mano con i fondi pubblici alla questione abitativa vuol dire non conoscere la materia".
"In Italia - ha aggiunto - abbiamo tra i 30 e i 40 milioni di appartamenti, pero' mancano appartamenti. Se si dovesse immaginare di fare 500 mila nuovi appartamenti, vorrebbe dire mettere sul piatto solo con fondi pubblici 70 miliardi tra terreno, costruzione e servizi. E chi ce li ha? Quanto ci vorrebbe al nostro Paese? E' irrealistico" ha aggiunto. Per questo, la politica "senza una struttura solida amministrativa non va da nessuna parte" cosi' come "il ruolo amministrativo senza una guida politica non puo' immaginarsi di portare avanti delle trasformazioni. Quello che non va non e' la burocrazia ma la complessita' normativa - ha denunciato Sala -. Noi abbiamo 10 volte le leggi che hanno i francesi o tedeschi. Chi si occupa di pubblico rischia di lavorare in una situazione che e' anche di difficile interpretazione. Poi e' evidente che le responsabilita' erariali sono corrette, bisogna con massimo rigore puntare all'efficienza fiscale, ma anche al taglio degli sprechi".
Mai sfuggito a responsabilita' - "Chi si occupa di pubblico deve sentire che la propria carica corrisponde a una responsabilita' e a un obbligo morale di rendere conto di quello che fa. Non sono mai sfuggito a questo obbligo, non ho mai avuto la presunzione di aver fato tutto bene ma e' evidente che e' necessario" sentire questo obbligo". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, intervenuto all'incontro dal tema "Le cinque responsabilita' del pubblico dipendente", organizzato dalla Corte dei Conti, sezione della Lombardia, nella sede milanese di via Marina 5.
Nel ruolo di pubblico impiego, "serve onore, come dice l'articolo 54 della Costituzione, e serve anche avere molta dignita' - ha aggiunto Sala -. Non dovete pensare che nelle figure apicali del pubblico ci siano meno capacita' di quelle che ci sono nel privato. La vita del privato e' enormemente piu' facile: hai bisogno di una cosa, di un supporto, metti la firma e lo fai. Nel pubblico e' molto piu' complesso. Devi fare una gara, ed e' giusto che e' cosi'. Il dipendente pubblico va aiutato oltre che istruito".
Il sindaco ha evidenziato la necessita' di "semplificare le regole che definiscono i ruoli e la possibilita' di fare le cose" nel settore pubblico e ha concluso sulla particolarita' di gestire le grandi citta': "meritano un'attenzione particolare. Stamattina in un altro convengo si parlava di sussidiarieta' e del tema della salute, tutti noi oggi sentiamo la sanita' non come 20 anni fa, sentiamo che c'e' una sanita' di serie A e una di serie B, pero' non e' piu' consolatorio pensare che in questo territorio abbiamo la sanita' comunque migliore rispetto al resto di Italia perche' qui i cittadini sono piu' esigenti e hanno il diritto di esserlo. Mettere un occhio sulle grandi aree urbane e' qualcosa di utile".
