Riqualificazione energetica degli edifici
Articolo di Fabio Bottero.
Alla Cascina Nascosta, nel cuore del Parco Sempione, questa mattina sono intervenuto alla tavola rotonda “Riqualificazione energetica degli edifici: politiche, tecnologie e modelli per accelerare la transizione”, nell’ambito della Milano Green Week organizzata dall'Assessorato Ambiente e Verde guidato dalla collega Elena Grandi.
Un confronto importante, promosso da Kyoto Club, Legambiente e Per Un Salto Di Classe, su una sfida decisiva per il futuro delle nostre città: rendere il patrimonio edilizio più efficiente, sostenibile e capace di rispondere insieme alla crisi climatica e alla questione abitativa.
Milano si è data obiettivi chiari con il Piano Aria e Clima e con il Climate City Contract, l’accordo sottoscritto nel 2024 insieme a imprese, università, cooperative, partecipate e realtà della società civile per rendere la città climaticamente neutra entro il 2030.
Dentro questo percorso ci sono anche interventi significativi sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Riqualificare le case popolari significa migliorare la qualità dell’abitare, ridurre i consumi e l’impatto sulle bollette, ammodernare il patrimonio pubblico e contribuire concretamente agli obiettivi climatici della città.
Accanto ai cantieri serve però anche ricerca e innovazione. Per questo il Comune di Milano partecipa al progetto triennale Energiesprong, finanziato da Fondazione Cariplo e promosso da Edera, per sviluppare modelli rapidi, a energia zero e replicabili su larga scala.
La transizione ecologica non si costruisce con interventi isolati. Serve un lavoro corale tra pubblico e privato, istituzioni e comunità, per rendere l’abitare più sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
