Regione Lombardia insista per evitare il taglio della Pac per i prossimi anni

Quasi una dimenticanza, secondo i colleghi Villani e Forattini: “Abbiamo emendato e integrato una proposta di raccomandazione da inserire nel parere al Defr che eravamo chiamati a votare.
In questa modifica ho chiesto di specificare meglio l’importanza della Pac, ritenuta una delle politiche europee più rilevanti per la strategicità dell’agricoltura a livello Ue, ma soprattutto ho chiesto che l’invito al presidente e alla Giunta regionali, da parte della Commissione, a continuare l’azione di presidio attivo nei confronti del Governo e delle istituzioni europee non si limiti al taglio dei fondi destinati all’Italia solo per l’anno 2021, ma sia complessivamente rivolto a tutto il Quadro finanziario pluriennale, anche valutando un incremento delle quote di cofinanziamento”.
In questa modifica ho chiesto di specificare meglio l’importanza della Pac, ritenuta una delle politiche europee più rilevanti per la strategicità dell’agricoltura a livello Ue, ma soprattutto ho chiesto che l’invito al presidente e alla Giunta regionali, da parte della Commissione, a continuare l’azione di presidio attivo nei confronti del Governo e delle istituzioni europee non si limiti al taglio dei fondi destinati all’Italia solo per l’anno 2021, ma sia complessivamente rivolto a tutto il Quadro finanziario pluriennale, anche valutando un incremento delle quote di cofinanziamento”.
Parlando di numeri, il plafond per l’Italia è pari a 3,56 miliardi di pagamenti diretti e 1,27 per lo sviluppo rurale. Rispetto al 2020, ultimo anno di programmazione 2014-2020, vengono tagliati 140 milioni sui pagamenti diretti e 230 milioni sullo sviluppo rurale per un complessivo taglio di 370 milioni di euro causato dalla riduzione del budget per la Pac, appunto, in seguito al passaggio dal vecchio al nuovo Quadro finanziario pluriennale.
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