Viva la Resistenza
Intervento di Chiara Braga alla Camera dei Deputati.
81 anni fa, l'Italia si liberava dal nazifascismo.
Il 25 Aprile non è soltanto la ricorrenza civile più bella e importante del nostro Paese: è anche la nascita di un patto solenne, siglato tra cittadini e cittadine, scritto nella nostra Carta costituzionale.
Un patto fondato sull'antifascismo.
Perché a distanza di 81 anni occorre ancora ribadirlo: l'antifascismo non è un'opzione politica come le altre, né una bandiera di parte.
È il valore fondante, il terreno su cui si basa la nostra convivenza civile. Senza antifascismo la nostra Repubblica non esisterebbe.
Ancora oggi dobbiamo difendere la nostra Costituzione e la nostra democrazia anche di fronte a una parte della destra di questo Paese che lo governa, ma che ancora non riesce a fare i conti con quella storia e a dirsi chiaramente antifascista.
Perché il 25 aprile è divisivo solo per chi ha nostalgie che noi non accetteremo mai.
Il 25 aprile è memoria e gratitudine verso chi ebbe il coraggio di scegliere la libertà: migliaia di giovani, uomini e donne, anziani, rappresentanti politici, delle istituzioni, della Chiesa, persone semplici che lasciarono la propria vita per combattere il nazifascismo e liberare l’Italia.
Ricordare la Resistenza significa capire che la democrazia si conquista ogni giorno con partecipazione, coraggio e coerenza.
Viva la Resistenza, viva l’Italia libera, viva la Repubblica, viva il 25 aprile.
