Sicurezza, giovani e città
Intervento di Giuseppe Sala.
I giovani danno speranza ma preoccupa la superficialità della politica - "La cosa che mi dà speranza è l'atteggiamento dei giovani, quello che mi preoccupa è la superficialità politica". E' quanto ha detto il sindaco Giuseppe Sala parlando di Milano e la sostenibilità sul palco del Green&Blue Festival.
Sull'inchiesta sugli spazi in Galleria farò riflessioni politiche - "Come sempre, quando non sai le cose e le apprendi da un giornale è difficile capire. Dopodiché c'è anche una riflessione politica che però farò a tempo debito". Lo ha detto sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine del Comitato ordine e sicurezza pubblica, convocato dal prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, in merito all'operazione della Guardia di Finanza nella sede di palazzo Marino in relazione agli spazi dati in concessione all'interno della galleria Vittorio Emanuele. CRO LOM lpr/lca 041309 GIU 26
Di fronte alle difficoltà la motivazione aumenta - Giuseppe Sala è "il sindaco più longevo" così lo presentano sul palco del Green & Blue Festival e lui risponde con una battuta malinconica, "se arrivo alla fine sì". Non è amarezza per le notizie sull'ultima indagine che coinvolge la città, l'inchiesta sulle concessioni in Galleria ma "prudenza. L'amarezza - spiega a margine del Festival - è un sentimento che non può appartenermi se no non riuscirei a lavorare".
"Come dicevo dal palco, sono evidentemente fisicamente stanco, ma in termini di motivazione, di fronte alle difficoltà, probabilmente la motivazione aumenta, non diminuisce, quindi voglio fare bene in quest'ultima fase", ha aggiunto.
Nucleare: non sono contrario concettualmente ma non e' il momento - "Io non sono concettualmente contrario all'uso del nucleare, ma questo non e' il momento del nucleare. Oggi il nucleare non garantisce dei costi di produzione inferiori alle altre fonti, quindi perche' farlo?". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine del festival Green&Blue, in corso al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Per il sindaco, "ha senso partire quando c'e' la garanzia di avere una fonte energetica a prezzi piu' bassi. Noi abbiamo come esempio A2a che e' una societa' partecipata del Comune, che e' riuscita a fare insieme un grande sviluppo delle rinnovabili senza perderci in termini di redditualita'".
Non pretendo un ruolo da senatore solo perche' ho fatto il sindaco - "Rispetto al mio futuro politico, chi lo sa. La situazione e' difficile da interpretare. Non mi sento obbligato e non voglio essere un peso per nessuno, non vorrei mai che nessuno possa immaginare 'ecco, Sala ha fatto il sindaco, gli dobbiamo dare un ruolo da senatore'." Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, intervenuto al festival Green&Blue, in corso al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. A chi gli domandava se vuole restare in politica una volta scaduto il mandato da sindaco tra un anno, "si', se ci sono le condizioni - ha risposto Sala -, se si puo' dare un contributo bene, se non si puo' dare qualcosa mi inventero'. Faccio un po' fatica a immaginarmi solo a casa o in bicicletta, anche se vorrei avere piu' tempo".
Il sindaco ha ripercorso la sua carriera, a partire da Commissario di Expo. "I cinque anni di Expo sono stati in termini di impegno molto molto significativi. Ho cominciato a fare il direttore generale del Comune nel gennaio 2009, finiro' nella primavera del 2027. E' stato un grande impegno pero', tornassi indietro, ogni singolo giorno rifarei questo tipo di vita, con la compiacenza di chi mi ha votato. E' un lavoro" ha riconosciuto Sala, "non e' una missione. Missionaria e' Maria Teresa di Calcutta" mentre "chi fa questo mestiere e' un lavoro e lo deve fare con etica che e' quella che gli deve appartenere". A margine si e' detto "evidentemente fisicamente stanco, ma in termini di motivazione di fronte alle difficolta' probabilmente la motivazione aumenta, non diminuisce. Quindi voglio fare bene in quest'ultima fase" di mandato, ha aggiunto.
Sul mio futuro politico se posso dare un contributo, bene - Il mandato di Giuseppe Sala a sindaco di Milano scade nel 2027 e sul suo futuro politico non ha preso impegni ma di sicuro non vuole restare con le mani in mano. "Non mi sento obbligato e non voglio essere un peso per nessuno, tipo 'ha fatto il sindaco, adesso dobbiamo dargli un ruolo da senatore', non vorrei che nessuno potesse neanche mai immaginarlo. Se si può dare un contributo, bene, se non si può dare un contributo, qualcosa mi inventerò. Diciamo faccio un po' fatica a immaginarmi a casa, o solo in bicicletta".
Un bilancio "sul mio lavoro non lo faccio, c'è troppa emotività sul fatto, il pro e il contro, il conflitto politico. L'unico voto che mi do molto alto è sull'impegno - ammette Sala - : sono in ufficio alla mattina alle 8:30 fino alla sera alle 20.30, lavoro sei giorni su sette. Questo da dieci anni che non è una cosa indifferente. Io ho dato tutto quello. Sono stanco fisicamente non demotivato, cioè vado veramente con grandissima grinta ancora al lavoro".
Sulle dichiarazioni passate circa una possibile adesione ai verdi europei Sala spiega di aver aderito alla Carta dei valori dei Verdi europei. "Non avevo intenzione di aderire al partito, sia chiaro, però mi sembrava giusto in quel momento, siccome cercavo di portare avanti delle battaglie che andavano con tutti i limiti nell'ambito della sostenibilità, farlo. Rispetto al mio futuro politico, veramente chi lo sa?".
"Vorrei avere più tempo, quello che non ho avuto. Ho cominciato facendo il direttore generale del Comune di Milano nel 2009 e finirò nella primavera del 2027, quindi sono una maggiore età, diciott'anni. È stato un grande impegno, però se tornassi indietro rifarei ogni singolo giorno questo tipo di vita".
Sala difende "il modello di attrattività" della città per i turisti, per gli studenti universitari e per il lavoro: "Questo è quello che ho fatto io - conclude - Arriverà qualcuno che porterà le sue idee".
Sulla sicurezza ho mantenuto la promessa di avere 500 agenti in più - "Ho confermato che ad oggi siamo quasi a 3.300 vigili, quindi la mia promessa di avere 500 vigili in più entro la fine del mio mandato al limite sarà superata, ma non ne avremo uno di meno". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine del Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in Prefettura. "Gli arresti della Polizia Locale sono aumentati moltissimo - ha aggiunto - sono quadruplicati, questo perchè sei lì, sul territorio".
Il sindaco ha confermato che i dati sui reati sono "inequivocabilmente in miglioramento. È chiaro che abbiamo discusso del recente omicidio di Certosa ma c'è un trend storico a Milano sugli omicidi che è in caduta totale, poi la memoria aiuta: negli anni '80 c'erano 150 omicidi all'anno, oggi ce ne sono meno di 10".
Sul taser decide il Consiglio - "Ho espresso la mia opinione, credo che sia utile l’adozione. Dopodiché sarà il consiglio comunale a capire cosa si fa". Lo ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, al termine del Comitato ordine e sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Claudio Sgaraglia, in mento all’ordine del giorno sul taser in Consiglio comunale. "La sperimentazione è stata fatta, non ha dato grandi risultati nella misura in cui non è stato molto utilizzato - ha affermato Parliamo ancora di numeri molto limitati, vedremo un po’ cosa deciderà il Consiglio comunale".
Sulla sicurezza la situazione migliora, preoccupa la sensazione dei cittadini - A Milano, "al di là dei numeri, ciò che preoccupa è la sensazione dei cittadini. I dati sono inequivocabilmente in miglioramento, in maniera eclatante". Lo ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, al termine del Comitato ordine e sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Claudio Sgaraglia, riferendosi alla situazione della sicurezza in città."Credo che ci rivedremo a settembre - ha commentato in merito a un prossimo appuntamento del Comitato alla presenza di ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Il ministro ha confermato che cercherà di farci avere i fondi per aumentare il numero di telecamere”, ha affermato.“Se guardiamo il trend storico per gli omicidi a Milano è in caduta storica - ha spiegato - Negli anni 80 c’erano 150 omicidi all’anno oggi ce ne sono meno di 10. Sono in riduzione un po’ tutti i dati, però è chiaro che, per mille motivi, capisco che ci sia preoccupazione nella cittadinanza e di questo mi devo occupare”. Sala ha evidenziato che è emerso “in particolare un problema legato alla criminalità minorile o giovanile”. “Questo è un fenomeno che, non solo a Milano come confermava il ministro Piantedosi, è in forte crescita”, ha aggiunto. “Il ministro si è offerto di continuare a cercare e aumentare le forze dell’ordine - ha sottolineato - Io ho confermato che ad oggi siamo quasi a 3300 Vigili urbani, quindi la mia promessa di avere 500 Vigili in più entro la fine del mio mandato al limite sarà superata, ma non ne avremo uno solo in meno”. CRO LOM lpr/lca 041446 GIU 26
Cresce la criminalita, la repressione non basta - I dati sui reati commessi a Milano "sono inequivocabilmente in miglioramento, in maniera eclatante. Se guardiamo il trend storico per gli omicidi a Milano sono in caduta storica. Negli anni 80 c'erano 150 omicidi all'anno, oggi ce ne sono meno di 10. Sono in riduzione un po' tutti i dati, pero' e' chiaro che per mille motivi capisco che ci sia preoccupazione nella cittadinanza e io di questo mi devo occupare". A dirlo e' il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi in prefettura a Milano alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
"E' emerso - aggiunge Sala - che c'e' in particolare un problema legato alla criminalita' minorile o giovanile. Questo e' un fenomeno che, non solo a Milano come confermava il ministro, e' in forte crescita. Quindi credo che in tutti noi ci sia la consapevolezza che la repressione e' fondamentale, ma non basta se si parla soprattutto di giovani".
"Il ministro - continua Sala - si e' offerto di continuare a cercare e aumentare le forze dell'ordine. Ho confermato che a oggi siamo quasi a 3.300 vigili urbani, quindi la mia promessa di avere 500 vigili in piu' entro la fine del mio mandato al limite sara' superata, ma non ne avremo uno solo in meno. Gli arresti sono aumentati di moltissimo perche' gli arresti della polizia locale sono aumentati. In questo momento, la preoccupazione e' relativa soprattutto alla aggressivita' di alcune parti della popolazione. Credo che ci rivedremo a settembre. Il ministro ha confermato che cerchera' di farci avere i fondi per aumentare il numero di telecamere".
