Quello di Meloni è un governo rinchiuso nel Palazzo
Intervista del Corriere a Elly Schlein.
"Solo un governo che vive chiuso nel palazzo da tre anni può pensare che questa sia la priorità". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, la segretaria del Pd Elly Schlein.
"L'indicazione venuta dal referendum - aggiunge - è stata chiara: gli italiani vogliono un governo che si occupi dei problemi concreti che riguardano le loro vite e la destra che aveva i numeri in Parlamento per fare tutto è riuscita a non fare nulla che migliorasse la vita degli italiani. Nel merito la loro proposta è irricevibile. Come possono pensare di dialogare sull'antipasto del premierato, con il premierato ancora sul tavolo, che contestiamo duramente".
Meloni, però, al premier time ha aperto al dialogo a tutto campo con l'opposizione.
"Dopo aver forzato le procedure parlamentari in numerose occasioni - prosegue Schlein - fa queste affermazioni come se non avesse già negato, e con lei il resto del centrodestra, il confronto che noi avevamo chiesto in questi anni su salari, sanità e congedi. La disponibilità esibita da Meloni mi sembra più retorica che altro perché alla prova dei fatti hanno sempre fatto il contrario".
"Noi - afferma ancora - andremo al governo solo vincendo le elezioni con l'alleanza progressista che abbiamo ricostruito in questi anni. Non esistono altre opzioni: questo è il mandato che io ho ricevuto dai nostri elettori. Nessuna disponibilità alle larghe intese. Quello che mi pare grave è che non abbia un programma chi sta al governo oggi, perché sono quattro anni che vanno avanti con la retorica dei record mentre abbiamo tre anni di calo della produzione industriale, abbiamo tra i salari più bassi di Europa, le bollette invece tra le più alte, e abbiamo sei milioni di italiani che non riescono a curarsi nella sanità pubblica.
Se lei fosse al governo ora quali sarebbero le sue tre priorità? "È semplice: sanità, lavoro ed energia" conclude la leader dem.
La destra sa solo occupare posti - Colloquio della Stampa con Elly Schlein.
La cultura dovrebbe essere "libera e indipendente: il governo la vive come un luogo da occupare, per spartire posti di potere e piazzare poltrone agli amici e fedelissimi. Cambiano i ministri, ma non questa volontà, senza guardare alla realtà e senza portare a risultati". Così la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, in un colloquio con La Stampa.
La leader dem parla anche dei dati "di ascolto Rai" e dice: "Da tempo insistiamo su una riforma che la liberi dall'influenza della politica dei partiti: rischiamo una procedura di infrazione dall'Europa".
Allo stand del quotidiano al Salone del Libro racconta poi che la coalizione di centrosinistra si è già incontrata e "continuerà a farlo per mettere delle proposte unitarie, e sta andando bene". "Siamo già riusciti a depositare una mozione di tutta l'alleanza progressista su temi di politica economica - aggiunge - e ora stiamo scrivendo su lavoro, politica industriale, scuola, sanità".
La segretaria del Pd sempre dallo stand attacca poi il piano casa: "Dieci miliardi? In realtà sono 970 milioni, così è scritto a decreto. E il fondo affitti? L'ha cancellato e mai rifinanziato". E sull'Europa che per lei dovrebbe essere "più coraggiosa": "Non possiamo aspettare che Trump perda le prossime elezioni. Dobbiamo superare veti, fare cooperazioni rafforzate e mettere in campo investimenti comuni: se no, saremo schiacciati dall'aggressività commerciale e militare che ci circonda. Nessuno si salva da solo".
