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  • Carlo Borghetti

Lavori, treni e bus sovraffollati

Articolo di Sempione News.

Che agosto sarebbe stato un mese difficile per chi si muove in treno lo si poteva intuire, considerando la massiccia mole di lavori annunciati lungo il tracciato ferroviario. Recentemente però i consiglieri regionali del Partito Democratico Carlo Borghetti e Simone Negri sono tornati a mettere l’accento sulla questione, ritenendo in particolar modo l’offerta alternativa proposta inadeguata.

“Autobus pieni, treni saturi e tempi di viaggio raddoppiati: i lavori non possono diventare una condanna per chi ogni giorno va al lavoro – scrivono, aggiungendo – I pendolari lombardi non possono essere trattati come passeggeri di serie B”.
I due avevano già presentato, a fine luglio, un’interrogazione alla Giunta regionale sui pesanti disagi registrati sulle direttrici Varese-Milano e Novara-Milano a seguito dei lavori infrastrutturali programmati da RFI.
“I lavori sono necessari e nessuno mette in discussione l’importanza di investire sulla rete ferroviaria. Ma proprio perché i cantieri erano programmati, era necessario organizzare per tempo un servizio sostitutivo adeguato - dichiarano Borghetti e Negri - Invece ci sono arrivate nelle scorse settimane molteplici segnalazioni di autobus sovraffollati, lunghe attese, tempi di percorrenza fortemente aumentati e treni che raggiungono i nodi di interscambio già pieni”.
Gli interventi avviati da giugno hanno interessato diverse tratte, tra cui Gallarate-Varese-Porto Ceresio, Malpensa-Stabio e Rho-Gallarate, con sospensioni della circolazione ferroviaria e l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma. Le modifiche al servizio sono destinate a proseguire per settimane e, in alcuni casi, per l’intero periodo estivo.
“Non possiamo limitarci a dire ai pendolari di avere pazienza. La pazienza non può diventare il sostituto di un servizio pubblico efficiente -affermano i consiglieri PD- Chi ogni mattina prende il treno per andare al lavoro, a scuola o all’università sta già pagando il costo dei disagi in termini di tempo, stress e qualità della vita”.
A preoccupare è anche il tema della sicurezza. “Un conto è un treno affollato, un altro è un convoglio saturo al punto da rendere difficili gli spostamenti al suo interno. Con bagagli, biciclette e monopattini, le condizioni possono diventare problematiche anche in caso di emergenza”, sottolineano Borghetti e Negri.
I consiglieri chiedono quindi alla Giunta regionale di chiarire quale sia stato il ruolo di Regione Lombardia nella definizione del piano sostitutivo di Trenord e di fornire dati aggiornati su affollamento, ritardi e soppressioni.
“Vogliamo sapere se Regione Lombardia abbia chiesto a Trenord di aumentare gli autobus sostitutivi, potenziare i convogli, distribuire meglio i flussi di passeggeri e rafforzare il personale nelle stazioni più congestionate”, spiegano.
E lanciano un messaggio diretto alla Giunta: “Regione Lombardia non può limitarsi a prendere atto dei disagi. Deve governarli. Se i cantieri erano programmati, anche le criticità erano prevedibili. Servono interventi efficaci e un monitoraggio costante della situazione”.
“I pendolari non chiedono privilegi: chiedono di poter andare al lavoro e tornare a casa in condizioni dignitose e sicure. È il minimo che un servizio ferroviario pubblico deve garantire, anche durante i lavori”, concludono Borghetti e Negri.

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