La propaganda sulla pelle degli ultimi
Articolo di Luca Elia.
A Ceuta, territorio spagnolo nel continente africano, oltre 50.000 persone sono entrate in pochi giorni dal Marocco, almeno 57 di loro sono morte tentando di raggiungerla a nuoto.
La quasi totalità è stata rapidamente rimpatriata, poiché chi entra irregolarmente a Ceuta non può raggiungere la Spagna continentale senza superare i controlli previsti dal sistema Schengen, cioè senza un titolo di soggiorno valido.
Il governo italiano ha interrotto il trattato di Schenghen sulla libera circolazione dei cittadini europei per le persone non UE che provengono dalla Spagna per "tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione", così come dichiarato.
La domanda è semplice: come avrebbero potuto le persone entrate a Ceuta - già rientrate in Marocco - spostarsi nella Spagna continentale, poi in Francia fino in Italia senza un titolo di soggiorno valido? Semplicemente non avrebbero potuto.
L'operazione del governo è stata tecnicamente inutile ed è servita solo a rincorrere l'ultra destra ed animare gli istinti anti immigrati, quelli sui quali si fondano, ormai sempre più, le campagne elettorali a livello nazionale e locale.
