Il progetto del prolungamento della M4 fino a Segrate
Articolo di Arianna Censi.
Il progetto del prolungamento della M4 fino a Segrate è nato attraverso anni di lavoro condiviso tra istituzioni diverse. Comune di Milano, Comune di Segrate, Città Metropolitana, Regione Lombardia e Governo hanno costruito insieme un percorso che rappresentava uno dei migliori esempi di collaborazione istituzionale per realizzare un’infrastruttura strategica per il futuro del nostro territorio.
Poi è arrivato il Ministero delle Infrastrutture di Matteo Salvini e, con un colpo di spugna, ha cancellato gli impegni assunti su un’opera che prevede due nuove fermate, tradendo la fiducia che i cittadini avevano riposto in quel progetto. A farne le spese sono il collegamento con la futura stazione dell’Alta Velocità di Segrate, l’integrazione tra metropolitana e rete ferroviaria e un sistema di mobilità capace di servire centinaia di migliaia di cittadini. Silvia Roggiani ha giustamente denunciato questa scelta assunta ieri in Commissione Bilancio. Ancora più grave è il fatto che il prolungamento fosse già stato inserito dalla Commissione interministeriale tra gli interventi da finanziare. Il Ministero ha deciso di smentire sé stesso e di ritirare le risorse.
Questo è il modello Salvini. Le infrastrutture servono per le conferenze stampa, le inaugurazioni e la propaganda. Quando arriva il momento di mantenere la parola data, il Governo cambia idea e lascia i territori senza risposte. Così si rompe la fiducia tra istituzioni, si rallenta lo sviluppo e si danneggiano Milano e l’intero Paese.
