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  • Giuseppe Sala

E' un fenomeno nuovo con spazi protesta non decifrabili

Intervento di Giuseppe Sala a Rtl 102.5.

Milano: Sono preoccupato, questo e' solo l'inizio, i violenti sono "del mestiere" - "Io sono molto preoccupato. Queste sono le prime cose che vedremo. Ma ce ne saranno molte". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando a Rtl 102.5 degli scontri avvenuti ieri a Milano.

Sala ha spiegato che si tratta di "una questione universale", citando i fatti simili avvenuti a Tirana, in Francia, "dove bruciano i municipi. Questi si convocano in rete, "se non si riesce a decifrare prima", la situazione "evidentemente non si riesce al momento. E' chiaro che bisogna essere in condizioni invece in futuro di riuscirci, perche' questi sono molto pericolosi" e sono "del mestiere", ha aggiunto Sala evidenziando che "a un certo punto si sono stati spaccati in vari gruppetti e in vari gruppetti poi non si riesce a seguirli. Oltretutto, in centro citta', e' complessa la mobilita' per chi controlla, ma e' facilissima per chi protesta".

Milano: ieri pochi agenti, ho l'impressione che si stia sottovalutando il problema - Il numero delle forze dell'ordine in piazza ieri a Milano per fronteggiare i manifestanti dava l'impressione di essere inadeguato. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando a Rtl 102.5 degli scontri avvenuti ieri nel capoluogo lombardo. "Soprattutto in Piazza Duomo, a un certo punto, si sono visti una quantita' di protestanti violentissimi e uno sparuto gruppo di poveri poliziotti in un angolo. Ora, io non ce l'ho con il questore, e ci mancherebbe altro con il quale lavoro ogni santo giorno, ma l'impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate, io ce l'ho. "Sono anni che seguo le manifestazioni e le vedo. Ecco ieri, mi sembravano tanti contro pochi. Purtroppo, in questi casi bisogna ragionare anche in questo modo", ha spiegato Sala ribadendo che "io ho l'impressione che il nostro questore non sia stato dotato di forze dell'ordine sufficiente". Il sindaco ha poi sottolineato che i"o ho un po' l'impressione che si stia sottovalutando il fatto che, basta guardare all'estero, questo e' un fenomeno esclusivo. Insomma, io lo dico in altro modo. Sono piu' di dieci anni che sono sindaco e non ho mai avuto questa sensazione di non controllare la piazza, di non riuscire a controllare la piazza".

"La preoccupazione è altissima". Lo afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala ospite di Rtl 102.5 all'indomani della guerriglia urbana che una frangia di manifestanti contro il caro vita ha messo in scena in scena nel centro città. Dal primo cittadino arriva una condanna a chi ha danneggiato e "totale solidarietà totale alle forze dell'ordine, io sono con loro", ma giunge anche una riflessione.
"Soprattutto in piazza Duomo si vede una quantità di protestanti e uno sparuto gruppo di poveri poliziotti in un angolo. Ho l'impressione che si sia sottovalutato il momento e che le forze dell'ordine non fossero adeguate, ieri mi sembravano tanti contro pochi" spiega il primo cittadino che parla di circa "200 poliziotti, erano pochi". Sala teme altri disordini nelle prossime settimane, visto quanto accade anche in Francia, e ribadisce di aver avuto, per la prima volta, dopo anni e cortei, "questa sensazione di non controllo della piazza".
Il sindaco Sala chiede di non confondere chi devasta con gli studenti che sono scesi numerosi in piazza e non hanno creato danni. Il primo cittadino ricorda "la complessità" dell'ordine pubblico, di gruppi che si staccano dal corteo e si dividono rendendo complicato il controllo della piazza.
"La polizia ha cercato di far arrivare degli idranti in zona Duomo e non è semplicissimo, noi dobbiamo essere ancora più pronti. Io sono solo molto preoccupato che queste sono le prime prove che vedremo...", una violenza che "io non ho la minima volontà di giustificare" sottolinea il primo cittadino che ribadisce la solidarietà alle forze dell'ordine.
"Noi non siamo preparati e temo anche che all'interno della comunità poi inizi il tutti contro tutti. Ieri sera mi segnalavano dei post social che identificavano alcuni dei ragazzi vicini alla protesta...con il rischio di arrivare alla soluzione che ci si fa giustizia (da sé, ndr)" conclude. Si tratta di post social poi 'corretti', come "finti" e di scherno alla sinistra.

Non siamo preparati a queste escalation - "Noi non siamo preparati a gestire queste escalation. Io temo che anche dentro la comunità si sviluppino dei 'tutti contro tutti'". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe SALA, intervistato da RTL 102.5, parlando degli scontri durante la manifestazione in città. Sala ha riferito che in rete stavano circolando post, "non si capisce da chi mandati", che segnalavano alcuni ragazzi presenti alla protesta. "Rischiamo di arrivare alla giustizia fai da te", ha avvertito il sindaco, sottolineando che si tratta di una situazione nuova, rispetto alla quale "non siamo pronti". "Credo che" quello delle manifestazioni violente "sia un fenomeno talmente diffuso in Europa su cui l'intelligence deve fare un passo avanti", ha concluso Sala.

E' un fenomeno nuovo con spazi protesta non decifrabili - "Io sono molto preoccupato perche' e' un fenomeno nuovo. E' un fenomeno che trae origine anche da uno scenario internazionale e quindi si autoalimenta. Sono spazi di protesta che non sono decifrabili. La questura, quando c'e' una manifestazione, in qualche modo ha dei contatti con i manifestanti per discutere un po' delle modalita' di ingaggio. Succede questa cosa. In questi casi e' impossibile". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando a Rtl 102.5 degli scontri avvenuti ieri a Milano.

"Io sono molto preoccupato perché è un fenomeno nuovo, che trae origine da uno scenario internazionale da cui si autoalimenta". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervistato da RTL 102.5, parlando degli scontri durante la manifestazione in città. "In manifestazione erano contrapposte una parte pacifica e una frangia violenta", ha aggiunto, sottolineando la necessità di non confondere la protesta pacifica con gli episodi di violenza. SALA ha inoltre espresso dubbi sulla gestione dell'ordine pubblico: "L'impressione è che si stia sottovalutando la situazione e che non ci fosse contezza di quello che stava accadendo. Mi sembra che fosse tanti contro pochi", ha affermato, riferendosi alla presenza di manifestanti violenti e di un gruppo esiguo di agenti in piazza Duomo. "Noi dobbiamo essere preparati: questi si organizzano in rete. Evidentemente non si riesce al momento, ma dobbiamo essere in grado di monitorare. E le forze dell'ordine, in queste manifestazioni, devono essere di più", ha concluso il sindaco.

Ci sono danni significativi - "Sto facendo fare una verifica perché è giusto che privati e Comune cerchino di rivalersi rispetto a chi deve gestire l'ordine. Evidentemente i danni sono significativi". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in diretta su RTL 102.5, parlando dei danni provocati dagli scontri durante la manifestazione in città.

Fase delicata, le tensioni non sono finite - Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha visitato questa mattina, con il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, alcuni negozi devastati dalla guerriglia urbana scoppiata negli ultimi due giorni nel centro città. "Azioni e scene come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell'ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili - ha spiegato Sala in una nota -. Purtroppo la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque. La fase è delicata, c'è molto da fare. Non è questo il tempo di cercare voti".
Il sindaco ha spiegato di avere incontrato "i negozianti e tante persone ancora scosse da quanto è accaduto. A tutti loro ho espresso la mia solidarietà e vicinanza. Ancora una volta Milano si sta rimboccando le maniche e, anche se ferita, si è rimessa al lavoro".
Tra chi ieri lavorava e ha subito l'assalto della guerriglia urbana c'è anche una ragazza che lavora in Galleria Passerella in un piccolo negozio, "è stata aggredita ieri, e oggi è di nuovo al lavoro - racconta il sindaco - . In lei e in tutti i lavoratori che oggi sono tornati ad aprire le serrande dei loro negozi ho visto la volontà di non cedere alla paura, all'odio e alla violenza".

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