Caldo e cambiamento climatico
Articolo di Chiara Braga.
Questo caldo non è normale. E non possiamo far finta che lo sia. Ogni anno è peggio, ondate di calore sempre più forti e sempre più frequenti che incidono sulla salute pubblica, sulla sicurezza delle persone, sulla competitività del nostro sistema produttivo.
Per questo la crisi climatica non si affronta con misure d’emergenza, ma con una strategia nazionale e risorse adeguate.
Oggi a Roma in uno dei rifugi climatici realizzati dal Comune al parco Galafati insieme alla Segretaria Elly Schlein abbiamo presentato una Proposta di Legge che esce dalla logica dell'emergenza e entra in un’ottica di investimento strutturale, per governare l’adattamento e ridurre l’impatto delle ondate di calore sulla salute delle persone, dando finalmente attuazione al Piano nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici, lasciato senza finanziamenti dal governo.
Servono rifugi climatici diffusi, scuole e spazi pubblici attrezzati, Case della Comunità e servizi di assistenza sanitaria e sociale rafforzati per proteggere la salute dei più fragili, tutele per le lavoratrici e i lavoratori esposti al caldo, un vero coordinamento tra Stato, Regioni e Comuni e investimenti finanziati utilizzando prima di tutto le risorse ETS.
Le città, come Roma con il Piano predisposto dall’amministrazione Gualtieri, stanno facendo la loro parte. Ma i Comuni non possono essere lasciati soli.
La destra continua a sottovalutare la crisi climatica. Noi scegliamo di affrontarla con serietà, perché difendere le persone, soprattutto le più fragili, significa proteggere la loro salute, il loro lavoro e la qualità della vita.
Occuparsi della crisi climatica non è un lusso: è una questione di giustizia sociale.
