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  • Giuseppe Sala

Bisogna fare le cose per bene

Intervento di Giuseppe Sala.

Il centrosinistra rivincerà a Milano ma bisogna fare le cose per bene - "Il centrosinistra penso che rivincerà" a Milano "ma bisogna fare le cose per bene". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in diretta a 'Sky Tg24 Live In'.

"Non mi dispiace lasciare la poltrona del sindaco, dopo dieci anni è naturale", ha aggiunto Sala che parlando del suo gradimento secondo la Classifica Governance Poll 2026, ha ricordato di essere "vicino al 60%".
"C'è una parte molto rumorosa amplificata dai social con i sentimenti antagonisti. Ma io credo molto nella maggioranza silenziosa - ha aggiunto - e dico che dopo dieci anni essere ancora al 60% non ricordo molti casi del genere".
Parlando in generale del centrosinistra il sindaco ha spiegato che "alla nostra parte qualcosa manca, oggi è vista spostata molto a sinistra ma io da tempo dico che non va bene - ha detto ancora -. Penso al nord, senza la capacità di parlare con il mondo delle imprese", manca qualcosa.
"La cosiddetta quarta gamba penso che si creerà, è molto affollato questo campo, c'è Renzi che è centrale nella riflessione, c'è Ruffini, cosa succederà non si sa ma bisogna cercare di dare un'immagine di centrosinistra più rassicurante", ha concluso.

Milano: spero che Calenda sia con il centrosinistra alle comunali - Nello scenario politico nazionale il segretario di Azione Carlo Calenda e' "al Centro" e "secondo me la sua scommessa e' di stare da solo e sperare che in un pareggio elettorale possa diventare importante lui. Credo che voglia fare questo". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della presentazione delle iniziative culturali e artistiche legate all'edizione 2026 del Gran Premio d'Italia di Formula 1.
Mentre "a Milano mi auguro che possa stare con il centro-sinistra come e' stato in questi lunghi anni e quindi come e' stato con me, pero' e' chiaro che su quello si e' espresso in maniera precisa: dipendera' da chi sara' il candidato", ha spiegato Sala.

Forse andro' in Parlamento, ma non sarò il leader del centrosinistra - Alle prossime politiche in Parlamento "puo' essere, leader del centrosinistra invece no, non ho ambizioni da leader, ma posso dare un buon contributo, se vorranno e se ci saranno le condizioni". Lo ha affermato il sindaco Giuseppe Sala intervenendo a "Live In" di Sky TG24 in corso al Teatro Gaber di Milano.
"Non mi dispiace dopo dieci anni che diventeranno undici" lasciare la Poltrona di Palazzo Marino "e' assolutamente naturale". Anche se "c'e' una parte molto rumorosa amplificata dai social antagonista ma c'e' una maggioranza silenziosa in cui credo molto, dopo dieci anni essere ancora al 60 percento non mi ricordo di molti casi recenti", ha concluso Sala.

Comuni: Il mio gradimento vicino al 60%, sono felice - "È una classifica ovviamente, come tale va presa nel modo giusto, vale quel che vale, però non posso che essere felice perché il mio gradimento è vicino al 60% e dopo dieci anni ci avrai messo la firma". A dirlo è il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in risposta ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla classifica del Sole 24 Ore sul gradimento di sindaci e governatori, a margine della conferenza stampa di presentazione delle iniziative culturali collegate al Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1, al Teatro alla Scala. "Io voglio finire bene e voglio lavorare per essere ricordato, magari poi nel tempo, come un buon sindaco - ha proseguito Sala - Lo giudicheranno i milanesi". Sul fronte delle critiche il primo cittadino ha risposto così: "C'è una parte della cittadinanza, influenzata anche dai social, che esprime giudizi negativi. La critica ci sta, ci mancherebbe altro. Io però credo molto anche alla maggioranza silenziosa che sui social non si esprime, ma che magari, se lavori bene, ti dà il suo gradimento. Questa è la mia speranza, detto ciò sono contento e andiamo avanti, andiamo oltre", ha concluso.

Sull'aggressione a Milano, 'per la gente la colpa è del sindaco' - "La politica non deve continuare a darsi colpe a vicenda. Ci deve essere la certezza della pena, e lo dico da uomo di sinistra, e se non ci sono carceri bisogna costruirle, inoltre non si può non immaginare un recupero in una società che si è fatta complessa". Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato quanto accaduto a Milano, dove sabato mattina un 55enne è stato ferito gravemente a coltellate per strada, parlando in diretta a 'Sky Tg24 Live In'.
"Nella testa della gente la colpa è del sindaco ma questo (l'aggressore che è stato arrestato, ndr) è di Conegliano, è arrivato a Milano e ha accoltellato uno - ha concluso -, ed è colpa del sindaco. Certo, la sicurezza in città è un tema importante che non si può ignorare".

Sicurezza: serve la certezza della pena e piu' carceri - "La politica continua a darsi a vicenda le colpe, ma ci vuole un momento di saggezza: ci deve essere certezza della pena e lo dico da uomo di sinistra e, sempre da uomo di sinistra dico: se non ci sono carceri, bisogna costruirli". Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala intervenendo a "Live In" di Sky TG24 in corso al Teatro Gaber di Milano, commentando il fatto di cronaca avvenuto sabato nel quartiere San Siro, dove un 22enne ha accoltellato un uomo davanti a un bar.
"Dico pero', da uomo di sinistra: non si puo' immaginare di non cercare un recupero di una societa' che si e' fatta complessa - ha aggiunto Sala -, poi nella testa della gente la colpa e' del sindaco". "Questo e' di Conegliano, scappa di casa, sta in giro 10 giorni viene a Milano, accoltella uno e il tema e' Milano? Non va bene", ha concluso il primo cittadino.

"Ci deve essere la certezza della pena e se non ci sono carceri bisogna costruirle, ma non si può non cercare un recupero in una società che si è fatta complessa. Perché poi nella testa della gente la colpa è del sindaco. Questa persona è di Conegliano Veneto, scappa da casa per 10 giorni, poi viene a Milano la colpa è del sindaco di Milano? Non va bene". Lo ha detto oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo all'evento Sky TG24 Live In, in corso a Milano.

Non si vive di sola repressione - "C'è un disagio straordinario in giro, c'è anche tanta gente fuori di testa che va cercata, che dobbiamo cercare di recuperare, se no è una partita persa". A dirlo è il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in risposta a chi gli chiedeva se la città sia pericolosa dopo l'accoltellamento di un uomo fuori da un bar in zona San Siro sabato mattina, a margine della conferenza stampa di presentazione delle iniziative culturali collegate al Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1, al Teatro alla Scala. "Da uomo di sinistra non ho problemi a dire: leggi severe e servono nuove carceri, facciamole - ha proseguito Sala - Oggi leggo che un provveditore toscano dice che c'è il sovraffollamento e i carcerati possono dormire per terra". "Se continuiamo a confrontarci sul 'la colpa è mia o è tua' non si va da nessuna parte - ha aggiunto il primo cittadino -. Non si vive di sola repressione, ma certamente dobbiamo smetterla, tutti noi politici, di dare la colpa a uno o all'altro. Prima o poi vai tu al potere e puoi essere accusato tu e così non si risolve un tubo", ha concluso.

Sulla sicurezza c'è spazio per collaborare con il centrodestra - "Penso che ci sia lo spazio per collaborare col centrodestra sul tema della sicurezza. Gli amministratori di centrosinistra sanno che la sicurezza è un tema e che i cittadini chiedono collaborazione". A dirlo è il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della conferenza stampa di presentazione delle iniziative culturali collegate al Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1, al Teatro alla Scala.
"Con il ministro Piantedosi ho avuto anche dissidi, però ricordo che quando abbiamo deciso insieme di lavorare sulle stazioni, per esempio di concentrarci sulla stazione Centrale, il percorso è stato fatto - ha proseguito Sala - Rispetto a com'era il percorso è stato fatto, è un tema su cui serve collaborazione. Certo è che adesso, con la campagna elettorale, mi aspetto che ci sarà uno scarico di responsabilità", ha concluso.

Il Gran Premio di Monza sottolinea la collaborazione tra le due citta'- L'importanza del Gran Premio di Monza "innanzitutto e' anche un po' l'occasione per sottolineare la collaborazione tra Milano e Monza e noi ci teniamo molto. C'e' il Gran Premio, ma per esempio c'e' il progetto, tra moltissimi lavori che partiranno, di unire Monza e Milano con la metropolitana". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della presentazione delle iniziative culturali e artistiche legate all'edizione 2026 del Gran Premio d'Italia di Formula 1.
"Questo territorio si e' trasformato molto negli anni, e' passato da essere un territorio industriale a una realta' che si basa su alcune cose come per esempio il turismo, la selettivita', la riconoscibilita' di questo territorio all'estero", ha spiegato il primo cittadino.
"Quindi il Gran Premio in Formula uno funziona e funziona molto bene, ma e' giusto cercare di allargare l'immagine che si da' al di la' dei motori anche a quello che c'e' in questo territorio, tra cui l'arte", ha concluso Sala.

Il Gran Premio d'Italia di Formula 1 a Monza come occasione per raccontare un territorio non solo attraverso i motori, ma anche attraverso cultura, arte e collaborazione tra città. È il senso indicato dal sindaco di Milano, Giuseppe SALA, a margine della conferenza stampa al Teatro alla Scala per la presentazione delle iniziative culturali e artistiche collegate al Gp d'Italia 2026. "È anche l'occasione per sottolineare la collaborazione tra Milano e Monza, a cui teniamo molto", spiega SALA, ricordando anche "il progetto di unire Monza e Milano con la metropolitana".
Per il sindaco, "questo territorio si è trasformato molto negli anni: è passato da essere industriale a una realtà che si basa anche sul turismo, sull'attività e sulla riconoscibilità all'estero". Il Gran Premio, aggiunge, "funziona e funziona molto bene", ma ora "è giusto cercare di allargare l'immagine che si dà al di là dei motori, anche a quello che c'è in questo territorio, tra cui l'arte".
Nessuna forzatura, secondo SALA, nel legame tra Formula 1 e cultura: "Sono due settori che hanno in comune lo spirito, la passione, la voglia di stupire e di attrarre l'interesse della gente. Anche per le Olimpiadi abbiamo organizzato eventi culturali: l'unione è abbastanza facile, il punto è che ci siano contenuti significativi".

Usa: Meloni fa bene a ignorare Trump - "Mi pare che Trump viaggi su un altro livello e su altre modalità, credo che faccia bene Giorgia Meloni a ignorarlo". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala ospite a 'Sky Tg24 Live In'.
"Non si può fare altrettanto, lui fa trenta post al giorno e non si può rispondere a tutto altrimenti non si lavora - ha aggiunto -. Di Meloni si può dire tutto ma politicamente è furba e fa bene a ignorarlo, lui è così e non cambierà".
"Si spera che questa sia una fase transitoria per gli Usa e si spera nelle elezioni di Midterm, e speriamo che gli diano una botta", ha aggiunto ancora il sindaco secondo cui "Meloni è stata troppo vicino e accondiscendente in una fase iniziale con Trump e la vittoria del no al referendum io la attribuisco anche a questo - ha aggiunto -. All'inizio ha sbagliato a mostrarsi così accondiscende ma essendo persona capace, alla prima occasione ha cambiato subito registro e ha reagito, ha preso l'occasione per creare quella distanza che le sarebbe servita".

Vannacci attinge al non voto e mette in difficoltà la Lega - Roberto Vannacci può raccogliere voti sul tema sicurezza, ma la sua proposta "va un po' al di là" di questo terreno e parla di "una visione di società". Lo dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della conferenza stampa al Teatro alla Scala sulle iniziative culturali collegate al Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1.
Alla domanda se la sicurezza possa portare voti a Vannacci, Sala risponde: "Penso di sì". Ma subito precisa: "La proposta di Vannacci va un po' al di là del tema sicurezza. È una visione di società che è un ritorno al passato, ma un passato che è difficile da riproporre". Secondo il sindaco, Vannacci "attinge al non voto" e "certamente ha messo in difficoltà la Lega, che aveva perso l'identità".

Sala nella top ten dei sindaci più apprezzati, consensi in crescita - Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, chiude il secondo mandato al decimo posto della Classifica Governance Poll 2026, con un consenso del 59,5% in aumento dell'1,8% nonostante le traversie giudiziarie sull'urbanistica che hanno coinvolto l'amministrazione, producendo peraltro fin qui una serie di assoluzioni.
Consenso in crescita al 53,5% (+3,1%) anche per il sindaco di Pavia Michele Lissia, per il sindaco di Monza Paolo Pilotto (53,5%, +2,3%) e per Marco Scaramelli di Sondrio (58%, +0,1%).
In calo, invece, tutti gli altri. Giù del 6,6% al 52,5% il consenso del sindaco di Lodi Andrea Furegato, diminuisce anche quello del sindaco di Bergamo Elena Carnevali (-2,5% al 52,5%), del sindaco di Como Alessandro Rapinese (-3,9% al 51,5%), del sindaco di Varese Davide Galimberti (-3,2% al 50%), della prima cittadina di Brescia Laura Castelletti (-5,3% al 49,5%) e di quello di Cremona Leonardo Virgilio (-1,9% a 48,5%).

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