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Fiorenza Bassoli, donna delle istituzioni

Scritto da Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli “Fiorenza è stata una donna di parte, una donna di sinistra, un'antifascista, che nella sua vita politica ha fatto della concretezza e del riformismo il suo riferimento. Ma Fiorenza è stata soprattutto donna delle istituzioni, convinta che compito di un rappresentante dei cittadini dovesse essere sempre quello di guardare all'interesse generale e alla salvaguardia delle istituzioni e della democrazia. È stato così quando è stata vice presidente del consiglio regionale lombardo, quando è stata sindaca di Sesto San Giovanni, è stato così da senatrice che si è occupata di sanità, la sua passione. Fino all'ultimo, fino a pochi giorni fa, ci ha scritto che era preoccupata e sconvolta da quello che il Covid-19 ha fatto in Lombardia. Ci teneva a dire la sua su cosa si era sbagliato, sulle responsabilità. Mando a Fiorenza un grande abbraccio, anche a nome del gruppo del Pd”. Così il senatore lombardo Franco Mirabelli, vice presidente del gruppo del Pd, nel suo intervento in Aula al Senato per la commemorazione di Fiorenza Bassoli.
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Conte non si tocca

Scritto da Dario Franceschini.

Dario Franceschini “Voglio dirlo senza margini di ambiguità: io apprezzo moltissimo il lavoro di Conte, come ha guidato il governo in uno dei passaggi più difficili della storia della Repubblica e come cerca sempre il punto di equilibrio in una coalizione inevitabilmente complicata, perché nata tra avversari alle elezioni. Anche per questo deve essere chiaro che per noi non esistono né un altro premier né un’altra maggioranza in questa legislatura. Ogni nostra parola, anche quando appare critica, è per migliorare l’azione del governo, non per indebolirla”. Dario Franceschini, numero uno del Pd nell’esecutivo e ministro della Cultura, in un’intervista a “Repubblica” spiega di non vedere alternative a questa coalizione: per i dem dice “Conte non si tocca”.“Il Paese – sottolinea Franceschini – ci chiede di essere all’altezza della sfida, accantonando toni rissosi e interessi di parte e lavorando come una squadra. Per questo confesso di essere molto stanco di retroscena che dipingono ogni fisiologica e utile discussione nel governo sul merito di norme e provvedimenti, come un agguato”.
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Morricone ha rafforzato il prestigio italiano nel mondo

Scritto da Sergio Mattarella.

Sergio Mattarella "La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Desidero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza", conclude il messaggio del capo dello Stato. Nel 2017 Ennio Morricone è stato insignito dal Capo dello Stato Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
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Risparmiamoci un'astratta discussione sul tasso di riformismo

Scritto da Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli "Credo che in questo momento, mentre siamo impegnati al governo ad aiutare la ripresa e a dare sicurezza alle persone in difficoltà e mentre continuiamo ad avere di fronte una drammatica emergenza, una discussione astratta e inconcludente sul tasso di riformismo dovremmo risparmiarcela soprattutto se appare divisiva mentre l'unità del Pd oggi serve al Paese. Tra l'altro osservo che il Pd al governo sta realizzando cose importanti che rappresentano una idea di riformismo forte: il taglio del cuneo fiscale, la lotta all'evasione, politiche anticicliche tra cui l'eco bonus al 110%, che danno concretezza alla nostra idea di green economy". Così Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori del Pd.