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La marcia indietro di Regione Lombardia sui tagli per i disabili non basta

Scritto da Giuseppe Villani.

Giuseppe Villani “Se l’assessore Bolognini ha fatto una parziale marcia indietro rispetto ai folli tagli di dicembre è solo perché le proteste delle famiglie e la nostra mozione in Consiglio regionale hanno costretto la giunta a cambiare la delibera. Ma quello che ci ha raccontato l’assessore non basta. Il Governo ha stanziato per la Lombardia 90 milioni, la Regione a guida leghista, dopo tutto quel che è successo, ne ha trovati 23, di cui 13 stanziati per il voucher, che però ha numeri risibili: stiamo parlando per Milano di 168 casi su 2903 destinatari del contributo, per Brescia di 147 su 1221, per Varese di 46 su 915. È stato inoltre lasciato il limite di reddito Isee che, almeno per i disabili gravissimi, non dovrebbe esistere.
Bene che sia stato cancellato il criterio che negava il contributo minimo ai minori che frequentavano la scuola per più di 25 ore ma quella era veramente una condizione abnorme perché la socialità dei minori disabili andrebbe favorita, non certo punita con il taglio dei fondi. Siamo ancora lontani dal ristabilire le condizioni garantite dalla Regione nel 2019, come avevamo chiesto con la nostra mozione approvata in aula il 14 gennaio scorso, e la vicenda non finisce qui perché i disabili e le loro famiglie meritano tutta l’attenzione della Regione.” Lo dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Villani, dopo la presentazione in commissione, questa mattina, a palazzo Pirelli, della nuova delibera sui contributi ai disabili gravi e gravissimi. La delibera si è resa necessaria dopo l’approvazione in aula di una mozione del Pd, il 14 gennaio, che imponeva all’assessore Bolognini di rivedere i tagli introdotti con una precedente delibera del 23 dicembre.

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