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Ora una nuova agenda per affrontare i problemi degli italiani

Scritto da Nicola Zingaretti.

Nicola Zingaretti
“Agli alleati diciamo che in noi troveranno sempre alleati aperti. Il Pd é una forza responsabile e seria che non urla, ma la strada del governo va condivisa, come una cordata. A Conte l’onere di guidarla. Noi saremo i più leali ma agli alleati chiediamo la stessa lealtà, perché anche la pazienza ha il limite nella sopportazione”. La relazione del segretario Nicola Zingaretti apre la direzione del PD affrontando con grande chiarezza la posizione del partito all’interno del governo, anche in vista dell’annunciata verifica di gennaio. Zingaretti ricorda il lavoro svolto dal Partito democratico in questi mesi “per rafforzare il profilo di una forza riformista” che “non si nutre di polemiche, e non rinuncia a impegnarsi per una prospettiva di crescita.
Rimaniamo convinti sull’impianto di questa maggioranza: non un contratto ma un’alleanza. Oggi questa impostazione viene messa in discussione, ma a noi appare ancora più necessaria che ad agosto”.
La manovra è, nel giudizio del segretario Pd, “un successo che supera i timori di fine estate”, che avrebbe meritato di restare al riparo da “tante inutili polemiche”. “Non sarò io ad alimentare distinguo o minacciare crisi”, continua Zingaretti, ammonendo: “non siamo la fanteria obbediente a chi grida più forte. Occorre una maggioranza in cui si sia alleati e non avversari. Sulla manovra la via del confronto ha prodotto un risultato che noi difendiamo, ma ora occorre alzare l’asticella per convincere gli italiani che diamo loro una prospettiva“. “Qualcuno pensa che il futuro della legislatura di decida in Calabria e Emilia, ma il suo futuro si decide altrove, se saremo capaci di convincere gli italiani che siamo in grado di costruire una prospettiva. Per questo serve un cambio di passo. Lasciamo perdere il contratto che sa di film di bianco e nero. Servono pochi traguardi, pochi obiettivi, che non servano solo a prolungare di pochi mesi la legislatura ma a rilanciarla“.
“Andiamo avanti ma non fermiamoci in un eterno presente, perché non serve all’Italia. L’appello a Conte é che proponga una agenda condivisa. Portiamola avanti non solo con la forze della maggioranza ma anche con le forze sociali, del lavoro e del mondo produttivo”.
“L’Italia dovrà incalzare l’Europa, specie dopo la vittoria dei Conservatori in Gran Bretagna, resa possibile anche dalla fragilità della proposta delle sinistra messe in campo”.
Urgente approvare nuova legge elettorale: sì al proporzionale con sbarramenti
La maggioranza deve aprire il confronto sulla legge elettorale con l’opposizione, perché “la legge é indispensabile per il Paese e non va approvata per danneggiare avversari”, ma deve approdare “in Parlamento in tempi brevi, prima del pronunciamento della Corte costituzionale sul referendum elettorale promosso dalla Lega”. Dopo il no degli alleati alla proposta del Pd per una legge elettorale a doppio turno nazionale, il Pd é disponibile “anche ad una legge proporzionale purché con consistenti sbarramenti”, che preveda liste corte, e “affronti il problema dei fuori sede”. L’alternativa, precisa Zingaretti, è “che rimanga l’attuale legge elettorale, che ritengo pessima”.
“Siamo in cammino e sappiamo che é difficile. L’Italia si aspetta da noi di andare avanti contro la cultura dell’odio. Lo faremo insieme alle forze civiche e associative”, il Paese, conclude il sgretario, “chiede certezze: Salvini e le destre sono i peggiori a dare soluzioni ai problemi”.

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