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Sosterremo il Governo Draghi

Written by Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli Intervista di Tgcom a Franco Mirabelli (video).

Noi sosterremo il Governo di Mario Draghi, lo abbiamo già detto. Abbiamo risposto positivamente all’appello del Presidente della Repubblica. È evidente che lavoriamo per un Governo di alto profilo e che faccia le cose che servono all’Italia, come abbiamo sempre fatto.
Vogliamo un Governo che stia da protagonista in Europa, cosa che ha fatto anche il Governo precedente: senza Conte, infatti, la credibilità italiana in Europa che ci ha portato a portare a casa i 209 miliardi del Recovery Fund non ci sarebbe stata.
Non c’è alcuna divisione tra di noi: siamo in contatto, abbiamo fatto riunioni dei gruppi dirigenti quasi tutti i giorni in queste settimane e la posizione del Partito Democratico è assolutamente unitaria.
Pensiamo che per il Paese serva che il Governo Draghi si formi e vada avanti; poi discuteremo sul merito delle cose da fare, sapendo che non sarà un Governo tecnico perché nessuno Governo tecnico può decidere il futuro del Paese. Chi disegnerà il Recovery Plan - e lo farà sicuramente anche il Parlamento - farà delle scelte politiche che riguarderanno il futuro del Paese, quindi, difficilmente potrà essere un Governo solo tecnico.

Sarà il Governo Draghi; sarà un Governo che avrà un perimetro che si definirà nei prossimi giorni. Certamente il Presidente della Repubblica ha segnato questa fase e questa proposta, però, non ha detto cose che noi già non pensassimo: sapevamo che la priorità per il Paese fosse un Governo per affrontare la crisi sanitaria, sociale ed economica, che il Recovery Plan vada fatto bene e presto. Infatti, abbiamo ritenuto la crisi aperta da Matteo Renzi assolutamente sbagliata, incomprensibile e dannosa per il Paese. Abbiamo perso qualche settimana.

Video dell'intervento»

Il Cashback non è un bonus.
Quando abbiamo presentato le nostre proposte per il Recovery Plan, abbiamo chiesto che si passasse dai bonus agli investimenti: è un titolo del nostro documento programmatico.
C’erano interventi emergenziali che andavano fatti in fretta e sono stati fatti.
Ci sono interventi e scelte che abbiamo fatto e che continueremo a fare: non credo che Draghi andrà su un’altra strada rispetto a quella della lotta all’evasione fiscale, perché il cashback è uno strumento per aumentare l’utilizzo dei pagamenti elettronici ed è uno strumento per garantire la tracciabilità del denaro e, quindi, combattere l’evasione fiscale; non è un bonus.

Ascolteremo la proposta del Presidente del Consiglio incaricato. Sicuramente non abbiamo posto veti. Sicuramente sul merito delle questioni non accetteremo che si vada su strade alternative o opposte a quelle che noi pensiamo che si debbano seguire.

Mi pare che sia chiaro: Beppe Grillo dice al Presidente del Consiglio di essere chiaro rispetto alle proposte e alla direzione che vuole intraprendere.
Abbiamo lavorato per tenere unita, anche in questi giorni difficili, l’alleanza con M5S e con LEU, che hanno sostenuto il Governo Conte.
Abbiamo lavorato per valorizzare il ruolo e il lavoro che ha fatto Conte e lo abbiamo fatto convinti che non sia stato un Governo che ha fatto marchette.
È stato un Governo che ha affrontato una situazione drammatica e lo ha fatto al meglio, pur facendo errori, sicuramente scontando i ritardi che in questo Paese ci sono.
Francamente, però, credo se vogliamo fare un Governo anche con la possibilità di sostenere insieme alla Lega il Presidente del Consiglio, bisognerebbe smetterla con gli slogan e con l’agitare i problemi.
Se andiamo al Governo insieme ci andiamo per risolvere i problemi dei cittadini, quindi, la Lega chiuda con la fase dell’agitare i problemi e delle battute e si misuri davvero con i problemi del Paese, senza slogan e assumendosi la complessità dei temi.

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