Print

I cammini vanno valorizzati

Written by Dario Franceschini.

Dario Franceschini "L'Atlante dei cammini per la prima volta ha censito e messo a disposizione degli utenti una prima rete di cammini già percorribili. Sono state finanziate risorse sull'Appia Antica, sui cammini di Francesco. Credo che questa strada debba essere perseguita con molta convinzione". Lo ha detto il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, rispondendo al Question Time alla Camera dei Deputati sulle iniziative mirate alla valorizzazione integrata delle risorse culturali, paesaggistiche e rurali dell'area appeninica emiliana, con particolare riferimento alla Via Matildica del Volto Santo (video). "Se noi pensiamo a quello che è avvenuto attorno al cammino religioso di Santiago di Compostela e, quindi, un percorso di fede, ma che è diventato anche un percorso di valorizzazione di un'intera area geografica, con una crescita di un turismo colto, lento, sostenibile, è del tutto evidente che solo questo esempio ci può far capire che patrimonio enorme noi abbiamo in Italia sul tema dei cammini: religiosi, le antiche vie consolari romane, che collegano pezzi straordinari del territorio" ha sottolineato il ministro.
"Il lavoro sui cammini è un lavoro che va fatto con molta convinzione, che spero possa superare le distinzioni politiche, che ovviamente caratterizzano, come è giusto, questo Parlamento. Dentro questo percorso non c'è dubbio che la via Matildica del Volto Santo sia uno dei cammini che ha più substrato culturale attraverso luoghi di una bellezza unica - che ha un significato religioso e storico - e, quindi, vada valorizzato fino in fondo" ha spiegato Franceschini.
 
Testo dell’intervento di Franceschini:  “Grazie davvero, perché il tema consente, oltre che di prendere un impegno specifico sul tema della via Matildica del Volto Santo, anche di ricordare quello che è stato fatto e, soprattutto, quello che si può fare sul tema dei cammini.
La via Matildica del Volto Santo - lo ha ricordato l'interrogante - è stata oggetto di diverse attività del Ministero, compreso il riconoscimento nel 2018. Una sua prima presentazione addirittura è avvenuta a Reggio Emilia il 19 febbraio 2015, attraverso incontri tra i segretariati regionali, il Ministero, le sovrintendenze, i poli museali, il Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, ed è stata inserita, appunto, nel 2018 nell'Atlante dei cammini, che è lo strumento di cui il Ministero ha voluto dotarsi prima del 2018, per valorizzare questo patrimonio straordinario che sono i cammini nel nostro Paese.
Se noi pensiamo, come viene spontaneo pensare, a quello che è avvenuto attorno al cammino religioso di Santiago di Compostela e, quindi, un percorso di fede, ma che è diventato anche un percorso di valorizzazione di un'intera area geografica, con una crescita di un turismo colto, lento, sostenibile, è del tutto evidente che solo questo esempio ci può far capire che patrimonio enorme noi abbiamo in Italia sul tema dei cammini: cammini religiosi, le antiche vie consolari romane, che collegano pezzi straordinari del territorio.
L'Atlante dei cammini per la prima volta ha censito e messo a disposizione degli utenti una prima rete di cammini già percorribili. Sono state finanziate risorse sull'Appia Antica, sui cammini di Francesco. Credo che questa strada debba essere perseguita con molta convinzione, perché dentro questa scelta, come nella scelta dell'anno dei borghi, che è stato l'anno dedicato ai borghi, che ha preceduto l'anno dedicato ai cammini, che è stato il 2017, vi è la filosofia che noi dobbiamo seguire in tema di turismo.
Noi abbiamo il problema di alcuni luoghi italiani, che sono già oggi condizionati da un problema di troppo afflusso turistico e che hanno problemi di compatibilità con la fragilità dei luoghi dell'arte. Penso ad alcuni luoghi simbolo di Venezia, di Firenze e di Roma. E abbiamo, contemporaneamente, dei luoghi straordinari di bellezze paesaggistiche, di bellezze naturali, di piccoli borghi, di piccole città d'arte, che sono assolutamente possibili attrattori di turismo internazionale, appunto, colto, sostenibile, in grado di rispettare la bellezza del nostro Paese e di apprezzarla.
Per questo il lavoro sui cammini è un lavoro che va fatto con molta convinzione, che spero possa superare le distinzioni politiche, che ovviamente caratterizzano, come è giusto, questo Parlamento. Dentro questo percorso non c'è dubbio che la via Matildica del Volto Santo sia uno dei cammini che ha più substrato culturale attraverso luoghi di una bellezza unica - che ha un significato religioso e storico - e, quindi, vada valorizzato fino in fondo.