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Alziamo gli occhi al futuro

Written by Chiara Braga.

Chiara BragaNon c'è più tempo.
Il riscaldamento globale causato dall’uomo sta compromettendo in maniera irreversibile la sicurezza e la sopravvivenza stessa del nostro pianeta. Eventi climatici estremi sono all’origine di conflitti e migrazioni che sconvolgono la vita di milioni di persone. La distruzione delle risorse naturali e il livello di inquinamento, del suolo e dell’aria, delle acque interne e dei mari hanno impatti devastanti sulla qualità della vita umana.
I Governi di tutto il mondo non stanno facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici.
Insieme alle migliaia di giovani che in questi mesi hanno invaso le piazze chiedendoci di essere più coraggiosi e chiari, insieme ai cittadini pronti ad alzare lo sguardo dalle miserie rancorose e disinformate dell’attuale politica di governo,dobbiamo dire che la lotta ai cambiamenti climatici è la sfida del nostro tempo e deve essere la priorità dell’agenda politica anche in Italia.
Vogliamo per il futuro un nuovo modello di sviluppo capace di ridurre le disuguaglianze e preservare le risorse ambientali per le generazioni future. L’ambiente è uno dei valori capace di mobilitare passioni e intelligenze individuali e collettive: lo è stato nel passato, lo è oggi. Ce lo dimostrano i dati dei partiti ecologisti in molti paesi europei, partiti che non sono testimonianza ma forza di Governo, capaci di misurarsi con la complessità, con la sfida dell’economia.
Il PD non si deve inventare niente, riparta da quello che è, che fa nelle sue culture fondative dove non dimentichiamo mai c’era il pensiero ecologista. Oggi questa sfida è più urgente è più viva che mai.
La SOSTENIBILITÀ non è una categoria dei buoni sentimenti: è economia, lavoro, imprese che investono in innovazione e ricerca, produzione di valore non solo economico. Non è la piccola patria di qualcuno tra noi appassionato di natura: è il pilastro su cui fondare la nostra proposta politica. Sapendo che non è una passeggiata: significa avere forza per superare resistenze enormi al cambiamento di un modello che ha segnato la storia di questi decenni; che quanto proponiamo in questo manifesto chiede tre cose fondamentali:
CONOSCENZA: combattere la non-cultura di chi agita l’ambiente come una delle proprie stelle e poi governa con chi ha votato contro gli Accordi di Parigi e approva il condono edilizio per Ischia.
CORAGGIO: abbiamo il dovere di estendere nello spazio e nel tempo l'orizzonte dei nostri interessi, spostandoli dalle questioni minime, locali, immediate, verso quelle complesse e decisive che riguardano allo stesso tempo le prospettive di vita nostre, qui e ora, e quelle dell'intera umanità per il futuro in condizioni ragionevoli di giustizia, di benessere, di equilibrio tra umanità e ambiente.
COERENZA: torniamo a dettare l’agenda, giusto.perché quando toccherà a noi non capiti più di essere timidi e balbettanti come talvolta siamo stati in passato su questi temi ma finalmente decideremo di partire proprio da questi temi per spiegare la nostra visione di cambiamento e di progresso del Paese.
Vogliamo una transizione fondata sulla giustizia ambientale, che tenga conto delle ricadute concrete sulla vita delle persone, in particolare di quelle più fragili e meno protette.
Vogliamo una nuova stagione in cui l’ambiente sia finalmente riconosciuto non più come un limite alla crescita, ma come uno straordinario motore di sviluppo, con imprese che scommettendo su innovazione e sostenibilità, come fanno già oggi, creano valore e occupazione.
Vogliamo scelte di politica economica e di investimento pubblico e privato che puntino decisamente alla rigenerazione urbana, alla lotta contro il dissesto idrogeologico, alla qualità, tracciabilità e sicurezza dei prodotti agroalimentari, alla riconversione verde dell’edilizia e dei settori produttivi, alla mobilità sostenibile, alle energie alternative, all’economia circolare.
Gli obiettivi dell’Agenda 2030 adottata dalle Nazioni Unite sono il nostro orizzonte: SOSTENIBILITÀ intesa in senso integrato: Ambientale, Economica, Sociale, Istituzionale sostenibilità è garantire un futuro più giusto, un’economia inclusiva, a misura di persona.
È il momento di scelte coraggiose: chiediamo che il Governo dichiari lo STATO DI EMERGENZA CLIMATICA E AMBIENTALE e assuma tutte le iniziative necessarie per una riconversione ecologica della nostra economia.
La domanda angosciosa, ma insieme produttiva di senso e di un'opportunità politica è come fare a ricostruire un rapporto tra struttura sociale, tecnologia e ambiente, in un sistema globale in cui si condizionano reciprocamente, costantemente, inevitabilmente.
Alzare gli occhi sul futuro. Come sta scritto in un libro datato ma mai superato che è una pietra miliare della cultura ecologista mondiale (I limiti dello sviluppo- Club di Roma 1972): “È l’ora di provvedimenti inconsueti”, facciamolo diventare una prima occasione di mobilitazione collettiva, facciamoci trovare noi, popolo delle democratiche e dei democratici, dalla parte dell’unico futuro possibile perché giusto e sostenibile.

Per seguire l'attività di Chiara Braga: sito web - pagina facebook