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M5S irresponsabile per avere ribalta mediatica

Written by Emanuele Fiano.

Emanuele FianoIraq: inconcepibile M5S su copertura terrorismo Isis come Germania negli anni '30 

"La teoria di fondo che anima le inconcepibili e pericolose parole di Di Battista è che dietro ogni terrorista ci sia una giusta motivazione da ascoltare. In realtà quanto invece emerge dalla vicenda dell'Isis, citata dal parlamentare 5 stelle ci parla piuttosto di una ventata integralista, priva di ogni fondamento di diritto o di una pur aberrante rivendicazione, ma che pone come base l'idea che chiunque non si assoggetti al volere o al credo di quella fazione è un soggetto da eliminare fisicamente. Donne, bambini o vecchi che siano. Un po' come nella Germania degli anni 30. Ma al di là del grave deficit di analisi della vicenda irachena quello che è ancor più insopportabile nelle parole di Di battista è la copertura morale che nel suo post da al gesto terroristico il nostro Paese ancora piange le decine di morti e feriti degli anni di piombo: anche gli autori di quelle stragi, di quei morti, erano soggetti da elevare al rango di interlocutori? Secondo me no; non qualsiasi morale ha valore, c'è un minimo comun denominatore di civiltà che deve essere condiviso, altrimenti non ci può essere dialogo". Lo dice Emanuele Fiano, deputato e responsabile sicurezza del Pd, a proposito di quanto scritto dal deputato M5s Alessandro Di Battista sull'Iraq.

 

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I Bronzi a Milano? Valuteremo

Written by Dario Franceschini.

Dario FranceschiniAnche i Bronzi di Riace rientrano nel dibattito sulla possibilità di spostare a Milano opere d’arte italiane da far ammirare a chi visiterà l’Expo. Così il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nel governo Renzi Dario Franceschini. “L’Expo deve essere una vetrina non solo per Milano. Chi viene a visitare l’esposizione deve essere spronato ad allungare il viaggio in altre città. I viaggiatori dovrebbero andare alle opere e non viceversa. In questo caso ho ricevuto la richiesta formale della Regione Lombardia di ospitare i Bronzi di Riace. Ho risposto che bisogna prima valutare se sono trasportabili o no”.
Intervistato dal Corriere della Sera Franceschini afferma: “Il precedente parere è datato, dunque nominerò rapidamente una nuova Commissione scientifica composta da tecnici ministeriali ed esterni per avere un documento aggiornato. Poi ci sarà una valutazione politica”. Comunque, aggiunge “A parole tutti sono pronti a riconoscere che (il turismo) è la carta vincente, nei fatti non ci ha mai puntato nessuna politica nazionale a prescindere dal colore. Bisogna invertire la tendenza".

 

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Libania Grenot in corsa per l’Italia

Written by Stefano Pasta.

Stefano PastaArticolo di Stefano Pasta pubblicato da Il Corriere della Sera.
«Avevo paura di me stessa per quanto ero sicura e convinta che quell’oro dovesse essere mio!».
Questa è la grinta della Panterita, la donna italiana più veloce di sempre nei 400 metri (la prima a scendere sotto il muro dei 51 secondi) e la campionessa europea in carica. Sì, a Ferragosto, agli Europei di atletica a Zurigo, scattando in corsia 3, ha vinto una delle tre medaglie azzurre della spedizione (le altre arrivano dalla maratona, oro per Daniele Meucci e argento per Daniela Straneo). Veniamo al nodo del contendere: è giusto che corra per l’Italia una donna che ha un nome russo (Libania), un cognome cubano (Grenot), la pelle più scura della maggior parte degli italiani, è nata e cresciuta a Cuba, ha la cittadinanza cubana dalla nascita e solo dal 2008 quella italiana, ha corso fino al 2005 per la Nazionale cubana? Libania, che molti chiamano Panterita con il soprannome datole dal fratello, ci risponde dalla sua casa di Ostia dopo una “giornata tipo”: allenamento al mattino dalle 10 alle 12, al pomeriggio dalle 15 alle 18.

 

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Riforme: la politica comincia cambiando se stessa

Written by Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli Intervista di Gianni Russo al senatore Franco Mirabelli pubblicata dal mensile ABC.
«Una camera che riforma se stessa è una eccezione in Europa e non solo. E' un atto di responsabilità dei senatori nei confronti del Paese. Chi dice che oggi i problemi sono altri non capisce che serve dimostrare che la politica sa cambiare se stessa per chiedere agli altri di cambiare e fare le riforme e che uno Stato che funziona meglio serve per far tornare a crescere l'economia. Oggi abbiamo cominciato a fare la nostra parte!»
Senatore Mirabelli, apriamo questa nostra intervista con il virgolettato sopra trascritto, che abbiamo tratto dalla sua pagina facebook da lei postata l’8 agosto scorso, il giorno che il Senato ha dato via libera, in prima lettura, alla riforma costituzionale che tenta di abolire il bicameralismo perfetto o paritario, cioè il procedimento legislativo che assegna identici poteri ad ambedue le Camere che formano il Parlamento e che paralizza(va) il legislatore portando qualsiasi legge o riforma alle calende greche e spesso nel nulla. Lei che ha vissuto tutto quanto in prima persona ci fa un sintetico quadro dell’atmosfera in Aula durante il dibattito, oltre a quanto già emerso attraverso i media?