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30 milioni del bilancio regionale per un referendum

Written by Sara Valmaggi.

Sara Valmaggi Questa settimana Il bilancio che esce dall’Aula consiliare questa settimana è ben al di sotto delle necessità della nostra regione, minato al suo nascere dalla decisione del centrodestra di spendere 30 milioni di euro dei cittadini lombardi per un referendum inutile, che non avrà nessun effetto pratico e che serve solo alla Lega per piantare una bandierina ideologica di finto autonomismo. Le regioni speciali non servono a nessuno, serve piuttosto, come sta facendo il governo, lavorare nel solco del taglio dell’Irap del 10% e della detassazione del 15% sui nuovi investimenti.
Invece no, tutto blindato per quei 30 milioni di euro gettati al vento per l’orgoglio lombardo. Sarebbero stati necessari invece ben altri interventi utili al rilancio dell’economia e per dare quel lavoro che troppo spesso manca.
Al Pd sono stati bocciati la gran parte degli emendamenti che facevano forza su quei soldi che la maggioranza ha deciso di sperperare. Solo alcuni temi sono riusciti a passare tra le strette maglie della maggioranza. Tra questi l’appostamento di risorse aggiuntive utili a dare continuità alla sperimentazione “Ambulatori aperti”, e le risorse per i servizi sociali dei Comuni, per anziani, minori e disabili, che erano state tagliate nel Fondo Sociale Regionale 2014.

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Fondi per l'ospedale di Rho e l'azienda ospedaliera Salvini

Written by Carlo Borghetti.

Carlo Borghetti L'assessore regionale alla Sanità Mantovani mi ha comunicato che il Governo ha sbloccato per le strutture dell'Azienda Ospedaliera Salvini (Ospedale di Rho compreso) la cifra complessiva di 42 milioni e 693mila euro. Si tratta di un Decreto Dirigenziale del 29 agosto che è stato velocemente firmato a Roma dopo che il 4 agosto la Regione Lombardia aveva approvato la richiesta di finanziamento dell'Azienda, anche su sollecitazione mia e dei colleghi consiglieri regionali Cecchetti e Tizzoni, come si ricorderà.
Si tratta davvero di un motivo di soddisfazione: la collaborazione tra i consiglieri regionali rhodensi e la collaborazione tra il Governo regionale di Maroni e il Governo nazionale di Renzi ha prodotto in tempi veloci un risultato importantissimo per il nostro territorio e i nostri ospedali, atteso da parecchio tempo. Ora l'Azienda Ospedaliera può procedere con le gare d'appalto per aggiudicare i lavori, che per oltre 8 milioni riguarderanno anche il plesso di Rho.

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Fecondazione assistita e caso Stamina

Written by Emilia De Biasi.

Emilia De BiasiSulla fecondazione eterologa è apprezzabile lo sforzo delle Regioni ma sono fondamentali linee guida nazionali da parte del Ministero perché questo è un compito che può assolvere immediatamente dal momento che la sentenza della Corte costituzionale dice che non c'è vuoto legislativo e, per ottemperare alla stessa sentenza, occorre garantire uniformità di prestazioni e di sicurezza su tutto il territorio nazionale. Le Regioni hanno dimostrato coraggio e lungimiranza. Ora tocca al Ministero della salute fare altrettanto con la definizione di linee guida nazionali, poiché la sentenza della Corte costituzionale afferma che non c'è vuoto legislativo e che occorre garantire uniformità di prestazioni e di sicurezza su tutto il territorio nazionale. E' un'urgenza che risponde alle coppie sterili e al loro diritto alla genitorialità, come affermato dalla sentenza. Il Parlamento, come sempre, è pronto a fare la sua parte per norme moderne, fiduciose nella scienza e legate ai protocolli internazionali in materia.

 

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Sulla fecondazione eterologa

Written by Emilia De Biasi.

Emilia De BiasiIntervista a Emilia De Biasi (Presidente della Commissione Sanità del Senato) a cura di Giovanni Rodriquez per Quotidiano Sanità
"Il tema è molto delicato. Stiamo parlando di una malattia: la sterilità. Dobbiamo dare una risposta alle coppie affette da questa patologia e ottemperare alla sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito, per loro, il diritto alla genitorialità. Per far questo, non essendoci un vuoto normativo, servono immediatamente delle linee guida nazionali. Il ministro Lorenzin deve avere coraggio e assumersi le proprie responsabilità emandandole. A quel punto il Parlamento, con lo stesso senso di responsabilità, si occuperà di legiferare su tutte quelle questioni bioetiche riguardanti i vari aspetti della fecondazione eterologa". Così la presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi (PD), ha chiarito la sua posizione a pochi giorni dall'approvazione, da parte della Conferenza delle Regioni, delle direttive per l'introduzione della fecondazione eterologa in Italia.

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