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Riforma della Giustizia: o c’è il giusto processo o noi del PD non votiamo

Written by Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli Articolo pubblicato da Il Riformista.

Con la Legge “Spazza-corrotti” il Governo precedente ha introdotto la norma che prevede che dal 1 gennaio 2020 dal grado d’Appello sia bloccato l’istituto della prescrizione, che quindi resterebbe in vigore solo per il primo grado di giudizio.
La prescrizione è certamente uno strumento imperfetto, che ha consentito non arrivassero a sentenza alcuni processi, ma è anche lo strumento con cui fino ad ora si è cercato di dare concretezza al principio costituzionale che garantisce ai cittadini una durata ragionevole del processo.
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Avanti insieme con un progetto di riforme

Written by Dario Franceschini.

Dario Franceschini"Con stili diversi, Grillo e Zingaretti hanno detto la stessa cosa: chiusa la legge di Bilancio e risolti i due problemi più urgenti che sono Ilva e Alitalia, bisogna ridefinire il progetto di riforme per il futuro della legislatura". Così - in un'intervista al Fatto Quotidiano - il ministro e capo delegazione Pd al governo Dario Franceschini che dà appuntamento a "dopo l'Epifania". "Ma - dice - lasciamo perdere i contratti, che per natura sono accordi tra controparti, garantiti da un notaio. Qui siamo alleati, non avversari: non abbiamo bisogno delle firme, ma di un'intesa politica". "Il mondo è ancora più bipolare di un tempo" e "quando governi e devi fare delle scelte: o stai di qua o stai di là", argomenta, "io non dico: 'Venite nel centrosinistra', sia chiaro", "anzi, arrivo a dire: puoi anche decidere che la tua collocazione non sia permanente".
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Quei giovani che riempiono le piazze del mondo

Written by Piero Fassino.

Piero Fassino
Articolo pubblicato da Cespi.

Da mesi una domanda impetuosa di cambiamento soffia sul mondo. Un movimento di cui sono protagoniste grandi masse di cittadini - in primo luogo i giovani - che si mobilitano fuori dei canali politici tradizionali, contestano le classi dirigenti al potere, chiedono riforme e democrazia.
È avvenuto in Sudan dove un regime militare dispotico e sanguinario è stato costretto a lasciare il potere sull’onda di una mobilitazione di opinione pubblica e di società civile, di cui sono stati protagonisti le donne, i giovani e il mondo delle professioni. Accade in Algeria dove da mesi ogni venerdì grandi folle di cittadini riempiono le piazze delle città invocando un’elezione presidenziale che non sia sequestrata da chi da decenni tiene in mano il Paese.