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Milano, le periferie, il PD e Salvini

Scritto da Giuseppe Sala.

Giuseppe Sala"La sinistra non ha avuto la capacità di fare un piano di integrazione alla tedesca, con corsi di lingua, formazione e test finale. Abbiamo voluto accogliere tutti senza riuscire a creare accoglienza per nessuno. Io non nascondo a nessuno che l'immigrazione è la componente più faticosa del sistema Milano, non sono uno sprovveduto, non ignoro né cerco di sbianchettare le ragioni di chi teme la cosiddetta invasione, ma provo a trovare un equilibrio. La sinistra non l'ha fatto e a questo errore ora è difficile rimediare, specie perché Salvini lo ha intuito e ci si è buttato perfettamente mani e piedi".
E' il sindaco di Milano, Giuseppe Sala a fare questa cruda disamina in una lunga intervista su Libero. "Bisogna avere il coraggio di confessare una cosa, per quanto sgradevole - aggiunge sul tema -. L'italiano ha paura dell'uomo nero. L'immigrazione africana è allo stato brado ed è molto più temuta di quella islamica". Sala guarda in faccia la realtà, ma rivendica tutte le sue idee politiche: "Per me non è vero che non c'è più differenza tra destra e sinistra - dice-. Salvini è di destra, quindi diverso. Il nostro problema è come restare fedeli ai nostri valori riuscendo però ad agganciare chi non è di sinistra".
Ma il tema sui cui il sindaco batte di più resta quello dell'immigrazione sottolineando gli errori anche di Minniti, con tutti i meriti di aver preso il toro delle corna. Ma su quanto sta avvenendo in questi giorni aggiunge: "Il razzismo non viene dall'animo, è un sentimento molto più pratico di quanto non si pensi - sostiene -. Si basa sulla mancanza di sicurezza e su questioni concrete. Spesso essere razzista significa difendere ciò che hai dalla venuta di un altro, per questo i centri cittadini sono meno intolleranti delle periferie".

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