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Dal nuovo Governo nessun impegno sull'ambiente

Scritto da Chiara Braga.

Chiara Braga“Anche alla Camera nessuna traccia di impegni concreti su ambiente, infrastrutture ed economia circolare da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel dibattito sulla fiducia. È necessario prendere atto che questi temi non sono all'ordine del giorno dell’esecutivo a trazione Lega e Cinquestelle. E che a prevalere sono le contraddizioni e le carenze. Ma quale trasparenza, tanto sbandierata, e quale chiarezza verso gli elettori si ha se il premier non ci dice cosa farà della TAV, sulle infrastrutture nel Sud, sulla Pedemontana Lombarda e Veneta ancora in costruzione e a cui manca perfino la pianificazione delle opere accessorie. Sarà interessante capire poi i tanti obiettivi ambiziosi cari al M5S e condivisibili in tema di stop al consumo di suolo, di economia circolare, di decarbonizzazione con le posizione filo negazioniste della Lega di Salvini.
Il PD non vi metterà mai sul banco degli imputati, come ha spesso fatto chi oggi si siede tra i banchi della maggioranza, e non vi giudicheremo dalla vostra retorica assolutista - quella dello “stato siamo noi” - ma di certo non si faranno sconti sulle vostre contraddizioni e non consentiremo che l’Italia guardi al passato e che gli italiani paghino un prezzo così alto”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico, in occasione del dibattito sulla fiducia al Governo alla Camera dei Deputati.
Resoconto stenografico dell'intervento:

Signor Presidente del Consiglio nell'intervento in cui si è presentato alle Camere, per chiederne la fiducia, ha dichiarato di aver condiviso in via discreta i contenuti del programma di governo. Ho apprezzato la sua onestà, un riconoscimento sostanziale della paternità di quel contratto di cui Lei si propone come esecutore ai veri contraenti, ma è la Costituzione, all'articolo 95, ad attribuirle compiti e responsabilità: “Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri”.
Abbiamo bisogno di un Presidente del Consiglio che sia autorevolmente in grado di guidare un Governo, di affrontare la complessità, la fatica della mediazione; pensi a quanto è essenziale questo onere che le spetta, nel garantire il giusto equilibrio tra ambiente, iniziativa economica e lavoro. È una responsabilità che spetta solo a Lei, Presidente, e da cui non potrà sfuggire. Ecco, perché ci saremmo aspettati che nel suo intervento chiarisse quelle zone d'ombra del contratto di governo che, attraverso formule vaghe e ambigue, tentano di nascondere le contraddizioni profonde della sua maggioranza e, invece, nel suo intervento non vi è una parola, una, sulle infrastrutture; prendiamo atto che questi non sono i temi che Lei ha ritenuto rilevanti per lo sviluppo del Paese.
Ha dichiarato di voler inaugurare una stagione nuova nei metodi, nei contenuti, nel segno della trasparenza e della chiarezza nei confronti degli elettori; ma quale trasparenza, quale chiarezza se non ci ha detto che cosa farà il suo governo della TAV Torino-Lione, dell'alta velocità a nord e a sud del Paese, della Pedemontana in Lombardia, in Veneto? La tecnica della rimozione dei temi scomodi può funzionare, forse, in qualche comizio o diretta Facebook, ma non funziona nella realtà. Da Lei vogliamo sapere oggi se il completamento della Pedemontana lombarda è utile o no per i cittadini e le imprese di quel territorio, come con quali risorse pensate di salvarne i conti, come affronterete il nodo di Alitalia, se chiuderete o no l'Ilva di Taranto, come il suo partito ha proclamato in questi anni, dove collocherà il deposito nazionale dei rifiuti nucleari; tutti temi che non domani, ma oggi, sono sul suo tavolo.
Saremo corretti e obiettivi, anche dall'opposizione, perché conosciamo la complessità della realtà, ma non vi consentiremo di sfuggire alle vostre responsabilità, anche perché su molti fronti, quello economico, della salute dei nostri conti pubblici, ma anche quello delle grandi scelte di sviluppo infrastrutturale, è bene ricordare che la vostra azione potrà poggiare su basi solide e su un terreno di agibilità che vi è stato dato da chi ha governato in questi anni, prima di voi: 130 miliardi di investimenti già programmati nelle infrastrutture, riforme importanti sui porti, ferrovie, infrastrutture digitali, prevenzione del dissesto idro-geologico, Protezione civile, una strategia energetica nazionale avanzata che tiene insieme clima e energia.
Avete proposto ascolto, esecuzione e controllo come metodo per il vostro operato. Bene, sull'ambiente abbiamo letto e ascoltato tanti buoni propositi: decarbonizzazione da anticipare, economia circolare, stop al consumo di suolo. Ma quant'è la distanza tra la propaganda e la realtà? Lo dico ai colleghi deputati del MoVimento 5 Stelle, avete fatto un Governo insieme a chi nega l'esistenza stessa dei cambiamenti climatici - lo dimostra il fatto che la Lega non ha sottoscritto, nelle recenti elezioni, l'impegno ad attuare l'Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile -, insieme a chi vi farà bere un condono, spacciandolo per pacificazione fiscale.
Dov'è finita la rivoluzione della fiscalità ambientale che avevate promesso? La flat tax, o quello che sarà, oltre ad essere iniqua ed economicamente insostenibile, è profondamente contraddittoria proprio di quei principi, perché comporterà la cancellazione di tutte quelle misure fiscali che premiano gli interventi virtuosi, a partire da quelli sulla riqualificazione energetica e sismica degli edifici di cui hanno beneficiato, in questi anni, milioni di famiglie e di piccole e medie imprese. Ancora, ai colleghi del MoVimento 5 Stelle voglio dire che in questi anni avete offerto sponda e, in molti casi, cavalcato irresponsabilmente ogni forma di protesta, ogni posizione contro, oggi avete voi la responsabilità di risolvere quei problemi che, fin qui, avete solo agitato. In questo dibattito, anche oggi, i deputati della maggioranza hanno continuato a parlare ossessivamente del PD.
Da domani, chieda di parlare dei vostri compiti e delle vostre responsabilità. Non basta la retorica, serve la capacità di scegliere, di governare e non possiamo non essere preoccupati perché abbiamo visto cosa c'è, anzi cosa non c'è, dietro lo slogan dei rifiuti zero, abbiamo visto cosa ha prodotto a Roma. Se questo è il modello che pensate per l'Italia, vi consiglio da subito di spiegarci come farete a realizzare non dico tanto, ma uno, un impianto di riciclaggio e di recupero di rifiuti nella capitale.
Mi ha fatto una certa impressione sentirle pronunciare la parola che le istituzioni sono la casa di tutti, mentre il suo Vicepresidente diceva che lo Stato siamo noi. Tocca a Lei, signor Presidente, correggere queste affermazioni.
E, infine, vorrei dirLe che c'è un altro patrimonio che appartiene a tutti, che è la fiducia, non quella che probabilmente Lei oggi riceverà da quest'Aula, ma quella che regola la convivenza civile e democratica di una comunità, quella che in questi anni di campagna elettorale perenne avete colpevolmente minato, identificando nemici contro cui combattere con toni e argomenti violenti nella contrapposizione tra chi sta con il popolo, voi, e chi no.
Invocare lo spirito del popolo è già stato fatto nel Novecento, con esiti tragici. A Lei, Presidente, che è persona colta, lascio questa citazione inquietante. Il PD da oggi è all'opposizione del vostro Governo: non vi metteremo sul banco degli imputati, ma vi chiederemo ogni giorno di stare inchiodati al banco di prova delle responsabilità che vi spettano. Lavoreremo per contrastare la rabbia, la paura, la chiusura che avete seminato e di cui mi auguro non dobbiate raccogliere i frutti amari, ma soprattutto non consentiremo che i cittadini italiani ne paghino il prezzo. Staremo all'opposizione e da lì lavoreremo per il futuro del Paese.

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