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In questa legislatura sono stati approvati 9 condoni

Written by Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli
Intervento in Tv a 7Gold.

Che ci sia un ritorno alla immoralità da parte della politica è un’affermazione assolutamente parziale che non racconta il fatto che la stragrande maggioranza degli amministratori locali fa politica spesso con spirito di servizio. Pensiamo alle migliaia di amministratori dei Comuni medio-piccoli che fanno quasi gratuitamente un lavoro per la collettività. È vero che in Italia il tema della corruzione è pesante e continuano a ripetersi vicende in cui ci sono dei politici che approfittano della loro posizione per guardare al proprio interesse e non a quelli del Paese.
È evidente che questo va contrastato sia perché la legalità deve essere un tema che dobbiamo porci tutti, sia perché c’è bisogno di un qualcosa in più rispetto alla lotta alla corruzione e alla garanzia di legalità in quanto i cittadini hanno bisogno di essere riappacificati con la politica e con le istituzioni, quindi, bisogna restituire credibilità. Su questo tema, si va ad aggiungere un ulteriore problema in questi giorni con il “Decreto sblocca-cantieri”.
La politica deve introdurre gli anticorpi e una serie di norme che rendano più difficile corrompere. Se si fa il contrario, come avviene con il “Decreto sblocca-cantieri”, si creano le condizioni perché sia più facile operare per chi non è onesto e compiere atti illeciti ai danni della collettività.
Alcune norme per far fronte a illegalità e corruzione le avevamo approvate quando eravamo stati al Governo. Ci vuole la cultura della legalità. Oggi si sta tornando indietro rispetto a questo. Al di là delle dichiarazioni delle forze di maggioranza, in questa legislatura, infatti, sono stati approvati 9 condoni; oggi è in discussione in Commissione al Senato un provvedimento che fa tornare indietro il Codice degli Appalti, toglie poteri all’ANAC e elimina una serie di garanzie che erano utili anche agli amministratori locali per fare le cose in sicurezza.
Ora si sta ritornando indietro, si sta ritornando nella logica che i sindaci o gli assessori comunali devono decidere che cosa fare ma anche chi lo deve fare (fino a 200mila euro) e non credo che questa sia una decisione che spetti a politici o funzionari ma che occorra agire attraverso delle gare, perché tenere insieme le cose rende più probabile che ci sia la possibilità che avvengano episodi illeciti.
Si rischia, quindi, di creare un cortocircuito pericoloso e il “Decreto sblocca-cantieri” va in questa direzione.

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