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Premier tecnico, contraddizione rispetto a ciò che Lega e M5S hanno detto in questi anni

Scritto da Franco Mirabelli.

Franco Mirabelli
Intervento a Radio Lombardia.

Abbiamo ancora pochi elementi per giudicare il futuro Governo M5S-Lega. L’unico vero elemento evidente è il contratto di Governo che hanno sottoscritto Lega e M5S, che raccoglie proposte che ovviamente il PD non condivide. Sulle grandi opere, ad esempio, non esistono mediazioni: per alcune di esse sono già stati spesi molti miliardi e fermarle ora vorrebbe dire avere sprecato tutti quei soldi. Molte proposte contenute nel contratto di Governo, inoltre, anche prese singolarmente, non sono né realizzabili né sostenibili economicamente e ancora meno lo sono messe insieme.
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Fatti dall’Assemblea Nazionale del PD

Scritto da Edoardo Pivanti.

Edoardo Pivanti Ho voluto mettere nero su bianco (o nero su monitor dipende dalla modernità) quanto avvenuto in assemblea.
La mattinata è iniziata male, malissimo, al di là del ritardo di due ore (purtroppo canonico in situazioni turbolente), con quel voto che di fatto ha spaccato in due l’assemblea sul cambio di ordine del giorno, creando numeri a dir poco inusuali nella recente vita democratica del PD. A quel cambio ho votato sì, nel massimo rispetto sempre di chi ha espresso un’opinione differente dalla mia.
(Apro e chiudo parentesi, il rispetto, che sta mancando sempre di più in noi che dovremmo essere democratici, spesso ci siamo sempre più trasformati in tifosotti locali o urlatori della domenica).
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Sul Governo M5S-Lega

Scritto da Carlo Borghetti.

Carlo Borghetti Leggete i giornali oggi. Ai gazebo ieri gli elettori leghisti si sono detti contrari a dare soldi “a chi non lavora”, rispondendo alle domande sul reddito di cittadinanza.
Gli elettori 5S sono convinti che la flat tax è un favore ai ricchi che nulla cambia ai poveri. Ma questo è nulla, ancora, ad esempio: Di Maio vuole fermare la TAV e chiudere l’ILVA, Salvini invece ha detto che le opere finanziate devono continuare e che va tutelato il lavoro di chi lavora...
Di migranti non si parla più, le coperture non ci sono e Casaleggio vuole che il Premier sia Di Maio, mentre il Consiglio federale della Lega ha detto a Salvini che va bene tutto, ma Di Maio Premier no.
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Meglio scontenti che divisi

Scritto da Emanuele Fiano.

Emanuele Fiano"Abbiamo scelto di non dividerci per dare priorità a un'opposizione forte e incisiva nel momento in cui sta nascendo il governo più a destra della storia d'Italia. Ma il congresso va fatto entro l'anno. So che ci sono degli scontenti, ma è stata una scelta collegiale fatta valutando pro e contro". Commenta così l'assemblea Pd Emanuele Fiano, deputato e componente della segreteria dem, intervistato dal Mattino.
"C'è una ragione politica. Si è deciso di dare priorità ai problemi del Paese anziché ai nostri", spiega Fiano. "Avrei preferito votare, ma ho scelto di condividere lo sforzo unitario, altrimenti ci saremmo ritrovati divisi in un momento grave per l'Italia e alla vigilia delle amministrative. Ma il congresso - ribadisce - va fatto entro l'anno: le questioni di fondo tra noi vanno risolte con un'assise costituente e con le primarie".