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A Sesto qualcosa si muove

Scritto da Sara Valmaggi.

Sara ValmaggiGiampaolo Caponi è riuscito in poco meno di un anno a disperdere un notevole “tesoretto” politico, patrimonio di consensi che ha contribuito in maniera determinante alla vittoria del Sindaco Di Stefano. Credo che oggi pensi di poter influire comunque sulle scelte dalla Giunta, obiettivo complicato da raggiungere da fuori dal Consiglio con, ormai pochi, consiglieri che continuano a fare riferimento a lui, seppur determinanti nei numeri, per continuare a garantire al Sindaco una solida maggioranza numerica.
Obiettivo complicato, perché Caponi non è riuscito a “segnare” le politiche della maggioranza nemmeno da Vice Sindaco e con una delega pesante assegnata all’assessore Titta Ferrante che prima delle dimissioni ha dovuto subire un taglio pesante a voci di bilancio che hanno un’influenza sulla vita vera di tanti cittadini sestesi.
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Hanno fallito, si riaprono i giochi

Scritto da Piero Fassino.

Piero Fassino
Intervista di QN.

«Il termine dato dal presidente Mattarella alla presidente Casellati non è ancora esaurito, ma da quanto emerge dopo i primi incontri con le delegazioni pare di capire che il tentativo si sta consumando».
Sono 40 giorni.
«Appunto. In quaranta giorni hanno prodotto davvero poco».
Diciamo niente.
«Certamente neanche un abbozzo di programma comune, non un singolo foglio scritto insieme».
Perché centrodestra e Cinquestelle non sono stati capaci di venire a capo di un’intesa?
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Sicurezza delle donne da tutelare

Scritto da Antonella Forattini.

Antonella Forattini
Articolo della Giornale di Mantova.

Tutelare la sicurezza delle donne, in tutti i sensi. E’ questa la parola d’ordine a cui i consiglieri del Partito democratico in Regione Lombardia tornano ad appellarsi, scrivendo al neo assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità, Silvia Piani, sull’annosa questione riguardante la Rete dei Centri antiviolenza e le Case delle Donne della Lombardia. “Chiediamo di rivedere le decisioni prese dalla precedente Giunta e di convocare al più presto un tavolo con le referenti della Rete lombarda dei Centri antiviolenza e Case Rifugio, al fine di riaprire un confronto e consentire loro di operare al meglio”. E’ così che il consigliere Antonella Forattini spiega i contenuti della lettera che, insieme ad altri colleghi e colleghe del PD, ha firmato questa mattina.
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70 anni fa le prime elezioni del Parlamento della Repubblica italiana

Scritto da Lorenzo Gaiani.

Lorenzo Gaiani
Articolo pubblicato da Acli.

Il 18 aprile 1948, quattro mesi dopo l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, si svolsero le prime elezioni parlamentari italiane: come è noto, esse si svolsero in un clima particolarmente acceso a causa del progressivo logoramento dei rapporti fra le forze che avevano animato la Resistenza antifascista e che apparivano irrevocabilmente divise fra chi, come la Democrazia cristiana ed i suoi alleati del centro laico, si collocava nel nuovo clima bipolare della Guerra fredda dalla parte degli Stati Uniti e dei loro alleati e chi invece era suggestionato dal mito dell’ Unione sovietica, come era il caso del Partito comunista e di quello socialista (che per questo aveva scontato la scissione della sua componente riformista e socialdemocratica).